Luca Porfido
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Il Genoa rigenera Matri: cosa non ha funzionato al Milan?

Matri sembra aver trovato di nuovo l'orientamento alla corte di Gasperini, ponendo ultieriori dubbi sulla passata esperienza dell'attaccante al Milan

Il Genoa rigenera Matri: cosa non ha funzionato al Milan?
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Alessandro Matri, arrivato al Genoa in prestito dal Milan, ha raggiunto, in 10 giornate di campionato, quota 5 gol, mettendo a tacere le critiche che gli erano arrivate da parte dell’ambiente rossonero durante la sua breve permanenza al Milan.

matri milan

L’esperienza di Matri al Milan si concluse con un solo gol e tante critiche

PALUDE MILAN – Nella sua esperienza alla Juventus, Matri aveva accumulato 27 reti in 69 gare ufficiali, non uno score da vero bomber, ma tutto sommato un risultato niente male. Nell’estate del 2013, Allegri decide di puntare su di lui, tant’è che ancora oggi sono in molti a credere che l’arrivo di Matri in rossonero, anche con la presenza di Pazzini (che tuttavia fu infortunato per la prima parte del campionato), fu una sorta di contentino che Galliani fece al tecnico livornese, quasi una legittimazione come allenatore, dato il trascorso burrascoso col presidente Berlusconi e parte della società.  Il Milan lo pagò 11 milioni (a rate), ma dopo neanche 4 mesi in rossonero, avendo segnato solo 1 gol, Matri fini nell’occhio del ciclone, utilizzato anche dalla tifoseria come un capro espiatorio, dato che in molti criticavano i dirigenti rossoneri di non essere intervenuti in difesa e a centrocampo. Cosi durante il mercato di Gennaio, fini in prestito alla Fiorentina. La sua esperienza con la maglia viola si chiuse con 4 gol in 15 partite, anche se il giocatore aveva mostrato delle prestazioni incoraggianti rispetto ai tempi del Milan.
Ma allora cosa non ha funzionato nel matrimonio tra l’attaccante lodigiano e il club rossonero?

POSTO SBAGLIATO NEL MOMENTO SBAGLIATO – Alla domanda si potrebbe rispondere con un’altra domanda: negli ultimi 2 anni, riuscireste a trovare un giocatore che ha fatto bene con la maglia del Milan? De Jong a parte, forse no. Stesso discorso vale per Matri, arrivato in una delle annate peggiori del club, vittima anche di un allenatore che ormai aveva fatto il suo tempo, di una società assente, e soprattutto di uno spogliatoio dove i malumori serpeggiavano quotidianamente, e le recenti dichiarazioni di Amelia lo hanno ben testimoniato.
Essendo una classica prima punta, Matri necessita di determinati compagni e soprattutto di assist, cosa che al Milan non succedeva, e ancora non succede, basti vedere le performance di Torres o anche di Pazzini.

Proprio Pazzini potrebbe essere la pedina di scambio che, clamorosamente, riporterebbe Matri in rossonero: se il Milan dovesse infatti raggiungere l’obiettivo Europa, otterrebbe 2 piccioni con una fava. In primis Matri è un giocatore cresciuto nel vivaio rossonero, poi i rossoneri potrebbero cosi decidere di non rinnovare il contratto a Pazzini, in scadenza nel 2015.

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