Vincenzo Galdieri
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The Walking Dead 5×04: la delusione vien dai cespugli

La quarta puntata della quinta stagione di 'The Walking Dead' è più esplicativa che movimentata: si fa luce sulla storia di Beth, protagonista assoluta. Ma Daryl e quel cespuglio gridano ancora vendetta

The Walking Dead 5×04: la delusione vien dai cespugli
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The Walking Dead: Beth, protagonista assoluta della puntata 5x04

The Walking Dead: Beth, protagonista assoluta della puntata 5×04

Bene, dove eravamo rimasti? Ah, si: nella terza puntata della quinta stagione di ‘The Walking Dead’ l’epilogo è più che mai interrogativo, ma altrettanto coinvolgente. C’è Michonne, guardia notturna della Chiesa dove Rick e soci sono ospiti, che scorge un movimento nel buio e si avvicina per curiosare. Momenti di pathos ed adrenalina, ma poi ecco una faccia amica: è Daryl. La faccia amica però racconta ben poco di amichevole: l’arciere è provato, e sembra avere compagnia. Michonne gli fa delle domande, lui non risponde, si guarda indietro e dice ad un personaggio misterioso nascosto dietro un cespuglio: “Andiamo“. Bene. Gran finale, roba da far impazzire e rendere preda di deliri cervellotici gli addicted per una settimana intera. Ma passata la settimana, era lecito aspettarsi – e pretendere – delle risposte. Risposte che non arrivano. Perchè Slabtown – titolo della 5×04 – non riparte da li. Non riparte da quel cespuglio misterioso che ha agitato le notti dei fans in questi giorni. Slabtown si fa beffe della curiosità di mezzo mondo ed in un rewind temporale ci riporta alla storia di Beth, desaparecida deluxe da ormai troppe puntate. Bene, bello, interessante, e tutto quanto. Ma diciamoci la verità: tutti avrebbero preferito sapere subito cosa c’era dietro quel maledetto cespuglio.

WHERE’S BETH? IN UNA STRUTTURA DI SICUREZZA. O IN UN MANICOMIO CRIMINALE – Poco male – insomma, ma proveremo ad accontentarci – perchè finalmente si svela il mistero di Beth, rapita da esseri non identificati verso la fine della quarta stagione e ricercata un po’ da tutti tranne sua sorella Maggie, che di punto in bianco sembra essersene dimenticata. Beth è in una struttura di sicurezza dove c’è tutto: poliziotti, squadre di sorveglianza, medici, cibo. E difficile accesso per gli zombie. Una goduria, apparentemente. E invece no. Al Grady Memorial Hospital di Atlanta il capo supremo è una tale Dawn, poliziotta tutta d’un pezzo che si sente una sorta di divinità scesa in terra con un compito preciso: schiavizzare i pochi esseri umani rimasti in un mondo dominato dall’apocalisse zombie. E questo le riesce pure bene, diciamoci la verità. Tra poliziotti maniaci e dottori un po’ smidollati, la povera Beth si troverà a dover vivere un’incubo forse peggiore di quelli vissuti in strada. Ma questo passa il convento, e bisogna accontentarsi.

The Walking Dead: nella 5x04 l'esordio di Noah, potenziale nuovo protagonista

The Walking Dead: nella 5×04 l’esordio di Noah, potenziale nuovo protagonista

 QUEL FURBACCHIONE DI NOAH –Trova però Noah, uno dei ragazzi schiavizzati dal pool di tiranni capitanato dall’imperturbabile Dawn, con lui stringe amicizia ed i due decidono di attuare un piano di fuga. Beth riesce a rubare delle chiavi magiche che riapriranno a lei e Noah le porte dell’inferno – perchè parlare di paradiso con migliaia di zombie in strada sembra oggettivamente troppo – ma viene sgamata dal poliziotto maniaco Gorman, che già l’aveva puntata da un pezzo ed al quale non sembra vero il fatto di poterne approfittare potendo chiedere qualcosa in cambio (qualora quest’ultimo avesse raccontato alla Dea Dawn il tentativo di imbroglio ordito dalla giovane biondina, per lei si sarebbero prospettati anni di lavori forzati). Gorman propone una trade: io non parlo, tu però mi fai vedere la ferita che hai sotto la maglietta. Fortuna vuole però che nel luogo del misfatto ci sia una donna stesa per terra esanime ed in procinto di trasformarsi: Beth la nota, e mentre Gorman è preda dei suoi istinti carnali e quindi con le difese abbassate, lo colpisce e lo fa divorare dalla neo-zombie. Due piccioni con una fava. Cosi comincia la fuga, lei e Noah dopo varie peripezie riescono a raggiungere l’uscita, ma la giovane figlia di Hershel viene ripresa a forza da alcuni poliziotti. Anche perchè quel furbacchione di Noah, che nel frattempo s’è infortunato ad una gamba, fa fare tutto il lavoro sporco alla sorella minore di Maggie: ci sono vari zombies da trucidare come ultimo ostacolo verso il ritorno alla vita, ma Noah non può perchè zoppo ed allora ci deve pensare Beth. Perdite di tempo infinite che le costeranno la permanenza in quel manicomio criminale che è il Grady Memorial Hospital: Noah invece fugge, Beth sorride ma sa che per lei è praticamente finita. La puntata si chiude con uno strano vortice di delirio: dopo aver parlato col dottor Edwards, che sin da subito si era mostrato suo amico, Beth prende in mano delle forbici e sembra avere intenzione di ucciderlo. Precedentemente il simpatico dottore le aveva fatto fare un altro lavoretto, ingannando la biondina e facendole uccidere l’altro medico rimasto: cosi si sarebbe reso imprescindibile, assicurandosi la vita eterna nel regno di quella squilibrata di Dawn. Proprio mentre un’esasperata Beth è pronta a compiere il misfatto, arriva una nuova paziente: è Carol, ferita e quasi priva di sensi. La puntata si chiude cosi, con l’ennesimo mistero da risolvere. Ma l’assenza dei vari Rick, Abraham e compagnia bella si è sentita, inutile negarlo. E poi l’enigma più interessante è ancora li: chi c’era con Daryl dietro la siepe alla fine della 5×03? Forse proprio Noah, chissà. Dovremo aspettare almeno un’altra settimana per scoprirlo: oggettivamente è una cosa che un po’ infastidisce. Ed allora, è proprio il caso di dirlo: la delusione vien dai cespugli. 

Vincenzo Galdieri ( Twitter: @Vince_Galdieri)

 

 

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