Riccardo Raffa
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Genova spicca il volo, l’Europa non è più un sogno

Strepitoso inizio di campionato per Samp e Genoa: analizziamo pregi e difetti delle due squadre liguri e le loro possibilità di lottare per il vertice

Genova spicca il volo, l’Europa non è più un sogno
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Ad inizio campionato in pochi avrebbero potuto pronosticare questa situazione di classifica per le squadre di Genova alla decima giornata e invece Sampdoria e Genoa stanno dando vita ad una prima parte di stagione al di sopra di tutte le attese, coronata dalle ultime vittorie rispettivamente contro Fiorentina e Udinese. Analizziamo nel dettaglio i punti di forza e di debolezza delle due formazioni liguri per cercare di capire quante siano le possibilità concrete di vederle lottare per i primi posti della classifica fino alla fine della stagione.

QUI SAMP – Terzo posto in classifica per la squadra blucerchiata, in coabitazione con la Lazio, 19 punti e seconda miglior difesa del campionato con appena sei reti subite. E’ da qui che iniziano le fortune della squadra di Sinisa Mihaijlovic che ha avuto il grande merito di costruire una solidità difensiva impensabile fino a pochi mesi fa, quando gli avversari penetravano nell’area blucerchiata come una lama calda nel burro. In estate è arrivato Romagnoli che si sta mettendo in luce e sembra essere già stato messo nel mirino da alcuni grandi club della Serie A e non solo, ma è l’organizzazione complessiva della squadra a rendere la porta doriana una fortezza difficilmente perforabile, in particolare grande è il lavoro di filtro svolto dalla mediana di centrocampo Obiang-Palombo-Soriano. Per non parlare del grande sacrificio a cui si sottopongono a turno gli attaccanti del tridente, da Eder a Gabbiadini, da Okaka a Bergessio e Sansone: non c’è un unico finalizzatore della manovra, ma si segna a turno e si gioca per la squadra senza individualismi. Altro fattore importante è quello dell’entusiasmo che caratterizza soprattutto la figura del Presidente Ferrero: quando ha acquisito il club praticamente senza sborsare un euro in pochi credevano che potesse fare bene e invece sta dimostrando che anche con investimenti mirati, ma scegliendo gli uomini giusti al posto giusto si possono ottenere grandi risultati. La lotta per l’Europa League è sicuramente alla portata della squadra, per fare il salto di qualità servirebbe forse un elemento di maggior qualità nel tridente offensivo che possa togliere le castagne dal fuoco nei momenti difficili che sicuramente arriveranno presto o tardi.

Gasperini, allenatore del Genoa

Gasperini, tecnico del Genoa

QUI GENOA – Inizio di stagione non semplice per il Grifone, culminato con la sconfitta nel Derby che ha generato i relativi e inevitabili malumori tra i tifosi, ma da quel momento è iniziata la grande cavalcata rossoblù: quattro vittorie ed un pareggio nelle successive cinque partite, tra cui spicca ovviamente il prestigioso successo contro i campioni d’Italia della Juventus ottenuto con un gol di Antonini in pieno recupero. Il principale merito del tecnico Gasperini è quello di aver creato il giusto mix tra giovani in rampa di lancio come Sturaro, Iago e Lestienne uniti a giocatori più esperti e spesso scartati da altre squadre come Burdisso, Roncaglia, Kucka e Matri. Ed è proprio l’ex attaccante della Juventus, reduce da due brutte esperienze con Milan e Fiorentina, che può diventare l’arma in più per i rossoblù: se il tecnico sarà capace di costruirgli la squadra intorno il Mitra potrebbe tornare ad esplodere e, perchè no, riconquistare anche la nazionale. Attenzione però ai facili entusiasmi perchè la piazza genoana può esaltarsi nei momenti felici, ma deprimersi eccesivamente nelle difficoltà e il Presidente Preziosi ha sempre regalato ai tifosi momenti di grande gioia alternati ad altri carichi di tensioni e polemiche anche violente.

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