Vincenzo Galdieri
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Ma qual è il problema di Torres?

Tutte le caratteristiche che servono per essere un Numero Uno, ma prestazioni incredibilmente inconsistenti: il vero problema di Fernando Torres non si è ancora capito

Ma qual è il problema di Torres?
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Fernando Torres milan

Fernando Torres, alla presentazione con la maglia del Milan grande esaltazione: e ora?

Capire quale sia il problema di Fernando Torres è un’impresa al limite dell’impossibile. Un esercizio cervellotico, di quegli enigmi che fanno andare fuori di testa. Torres al Milan in prestito biennale gratuito – un escamotage orchestrato perfettamente da Milan e Chelsea per evitare che Abramovich mettesse una lauta minusvalenza a bilancio, ma di fatto è come se fosse un parametro zero – sembrava un colpaccio, nonostante tutto. E potrebbe ancora esserlo visto che son passate soltanto 10 giornate, nessuno dice il contrario. Ma per il momento bisogna guardare al presente, ed il presente dice che Fernando Torres al momento è un giocatore dalle performances completamente inconsistenti. Capire quale sia il problema del Niño non è facile, perchè se vai a scavare in fondo poi problemi veri non ne trovi. Ed il problema vero è proprio questo.

NON E’ UN BOLLITO. E NON E’ UNA TESTA CALDA – C’è un termine iper-inflazionato ed estremamente abusato dagli esasperati amanti del calcio: bollito. Di solito è un appellativo che si affibbia a giocatori dai 30 anni in su, che magari provengono da campionati stranieri ed hanno un passato più o meno glorioso. Qualcuno ci aveva provato persino con Carlitos Tevez, rimanendo poi ampiamente deluso. Ma scherzi a parte, non è questo il problema di Torres. Per essere bollito devi mostrare qualche segno di cedimento sul piano fisico. E non è questo il caso di Torres, che ha ancora struttura fisica da corazziere ed ottima esplosività nelle gambe. Non sembrerebbe nemmeno un problema di motivazioni, perchè Fernando è sempre concentrato e voglioso di aiutare la squadra. Non è una testa calda Torres, non lo è mai stato. Non è nemmeno un gasato, uno con la puzza sotto il naso. Chiunque lo abbia allenato ha sempre parlato di professionista esemplare, e crederci non è difficile. Ma il dilemma non si risolve, intanto.

BASTA SCUSE  – Il punto è che Torres ha tutto, ma tutto davvero. Del fisico strabiliante si è già detto – a proposito, praticamente mai un infortunio in carriera – ma c’è tanto altro. Tecnicamente è un giocatorone, è pure abbastanza veloce per la sua stazza e quando vuole può fregiarsi di una progressione invidiabile. Ha fiuto del gol, finanche intelligenza tattica. Ha segnato in ogni modo in carriera, a testimonianza del fatto che di limiti ne ha pochi. Uno potrebbe esserci, ed è l’unico possibile problema riscontrabile: la personalità. Che dal Chelsea in poi sembra essere svanita. Torres dopo quella iper-valutazione multimilionaria sembra non essersi più ripreso del tutto. Ma è un maledettissimo controsenso. Uno che ha tutto a disposizione non può spegnersi per un niente. Torres dovrebbe caricarsi sulle spalle l’incerto Milan di inizio stagione e fargli spiccare il volo per il terzo posto. Ha tutto per farlo. E allora lo faccia. Di problemi non ce ne sono, e quando non ce ne sono crearseli ad hoc non ha senso. Basta scuse. 

Vincenzo Galdieri ( Twitter: @Vince_Galdieri)

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