Davide Luciani
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Dybala diventa oggetto di mercato: via già a gennaio per una big?

La rete al Milan, ha consacrato Dybala. Ora il ragazzo ha gli occhi delle big italiane addosso

Dybala diventa oggetto di mercato: via già a gennaio per una big?
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Dybala, ieri sera, alla Scala del Calcio ha dato spettacolo. Le due accelerazioni devastanti hanno messo in grave imbarazzo la difesa rossonera. La rete del 2-0, con Zapata umiliato in accelerazione e il tiro a incrociare che ha battuto Diego Lopez è stata la summa delle qualità dell’attaccante argentino. Corsa e tecnica sono le sue doti migliori. Gli ci è voluto un po’ ad adattarsi al calcio italiano, ma ora il numero 9 rosanero si sta dimostrando un crack.

CRESCITA COSTANTE – Tre anni fa Zamparini sborsò 12 milioni di euro per portare Dybala in Italia, cifra che, all’epoca, venne da molti considerata eccessiva per un ragazzo di appena 18 anni, reduce da una bona stagione in serie B. Dybala all’inizio ha pagato il peso dei soldi investiti su di lui e anche una situazione non facile nel club, non a caso retrocesso. Per Dybala, la stagione 2012/2013 si concluse con appena tre reti in 27 presenze. Anche lo scorso anno, l’argentino partì ad handicap: buone prestazioni ma una grande fatica nel finalizzare l’azione. I 5 gol in 28 presenze lo hanno collocato all’ultimo posto nella graduatoria degli attaccanti rosanero, dietro Hernandez, Lafferty e Belotti. Nel finale di stagione, però, si è assistito ad una piccola trasformazione. La data della mutazione di Dybala è il primo marzo 2014. Nella gara contro il Bari, Iachini, tra il 68′ e il 78′ fece entrare Dybala e Vazaquez per Hernandez e Bolzoni. Proprio in quella gara, Dybala si sbloccò. Nelle successive gare, Iachini decise di puntare tutto sulla coppia Vazquez-Dybala. Risultato: 7 reti in 14 gare in due e Palermo che prese il volo definitivo verso la promozione. Quindi, si può dire che,  non appena Iachini ha tirato fuori dal dimenticatoio Vazquez, anche i numeri di Dybala sono cambiati. Se da seconda punta, infatti, non aveva mai visto la porta (13 gare, 0 gol), giocando centrale la musica è cambiata. I 3 gol in 10 gare messi a segno in A sono qui a dimostrarlo.

Dybala, gran gol ieri in Milan-Palermo

Dybala, gran gol ieri in Milan-Palermo

OGGETTO DEL DESIDERIO – Ora Dybala è diventato un crack al punto che già in molti si chiedono se Zamparini non se ne priverà già a gennaio. L’ipotesi ci sembra inverosimile, dato che il Palermo dipende troppo dal duo Dybala-Vazquez, autori di 6 degli 11 gol dei rosanero fin qui. E’ indubbio, però, che Dybala stia avendo un rendimento da top. Essendo una prima punta dal baricentro basso e molto veloce, può svariare su tutto il fronte d’attacco, mettendo in crisi le retroguardie avversarie con le sue accelerazioni e i suoi dribbling. L’intesa con Vazquez, fa poi in modo che l’ex Belgrano, riesca a capire prima di altri i movimenti che il numero 9 del Palermo farà, rendendo ancora più imprevedibile la manovra rosanero. Se con l’attacco a tre Dybala deve sacrificarsi maggiormente, giocando da punta centrale può sfruttare le sue doti tecnico-atletiche unicamente in funzione offensive e si è visto a San Siro, quanto questo possa diventare devastante.

A CHI SERVIREBBE? – Il Palermo non si priverà di Dybala a gennaio, abbiamo detto, ma, se alla fine ZAmparini cedesse, a chi farebbe comodo l’argentino? Viste le caratteristiche dell’argentino e lo stile di gioco delle squadre di A, sono due le società che avrebbero bisogno come del pane di un attaccante del suo calibro: Fiorentina e Inter. Se è vero che Dybala dà il meglio di sè come prima punta è vero anche che, per caratteristiche, sarebbe il sostituto ideale di Rossi. Meno goleador dell’italoamericano, ma più esplosivo in velocità, con lui la Fiorentina avrebbe un giocatore ideale come controaltare di Cuadrado. Con l’ingaggio dell’argentino, Rossi potrebbe guarire con la dovuta calma e la Fiorentina acquisterebbe quel giocatore in grado di dare fantasia davanti che, al momento, manca.
Discorso simile per l’Inter. La squadra nerazzurra è in grossa difficoltà perchè, al di là dei problemi tattici, paga la crisi di Palacio, unico giocatore in grado di dare quegli “strappi” davanti, utili a far cambiare il passo alla squadra. Dybala all’Inter potrebbe essere quello che Lavezzi è stato al Napoli, con i dovuti distingui. La sua capacità di andare via in accelerazione e saltare l’uomo potrebbe fare la fortuna del club nerazzurro e di Icardi e aiutare anche la crescita di Kovacic, ancora troppo scolastico in alcuni atteggiamenti.
La Joya, però, farebbe meglio a completare la sua maturazione facendo un anno da assoluto protagonista a Palermo. Continuando così, quest’anno la doppia cifra di reti è alla sua portata. Poi, in estate, il Palermo potrà valutare al meglio, cosa farsene del diamante che ha per le mani.

Davide Luciani

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