Simone Viscardi
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Nba, il quintetto della Notte: MEgaLOmane Anthony, Curry speziato

I cinque migliori giocatori della notte Nba vanno a comporre come ogni giorno il quintetto dei sogni. Melo e Steph sugli scudi, ma non solo

Nba, il quintetto della Notte: MEgaLOmane Anthony, Curry speziato
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Come ogni giorno, ripercorriamo l’ultima nottata Nba, eleggendo i 5 migliori giocatori scelti tra tutte le partite, che hanno visto scendere sul parquet – tra le altre – anche i Miami Heat, i New York Knicks e i Golden State Warriors. Stella indiscussa del Quintetto della Notte è Carmelo Anthony,  scopriamo insieme chi gli fa compagnia.

CARMELO ANTHONY (28-2-2) – Il fuoriclasse di NY è decisivo nel difficile successo dei Knicks contro gli Charlotte Hornets. Al di là della prestazione sul parquet, Melo ha un altro motivo d’orgoglio. Grazie ai 28 punti realizzati sfonda il muro dei 20 mila in carriera, raggiungendo un Olimpo di leggende che conta solo una quarantina di iscritti. In ogni caso, la compagine della Grande Mela dimostra ancora una volta di dipendere in tutto e per tutto da lui. Solo le fiammate del numero 7 permettono a Fisher di scrollarsi di dosso gli Hornets, segno di un gioco corale che ancora fatica ad ingranare.

Altra serata positiva per i Miami Heat di Dwayne Wade

Altra serata positiva per i Miami Heat di Dwayne Wade

DWYANE WADE (19-11-7) – Se gli Heat post-LeBron sono ancora imbattuti, gran parte del merito va data a un giocatore che, dopo 4 anni da secondo violino – sta ritornando prepotentemente leader della franchigia della Florida. Parliamo ovviamente di D-Wade, capace di guidare i suoi alla vittoria contro i Toronto Raptors. Senza il Prescelto, gli Heat hanno capito fin da subito che ci sarebbe stato da lavorare di squadra per restare ai vertici, e la dimostrazione sono i 4 giocatori in doppia cifra nei soli primi 3 quarti. Il cammino sarà difficile, e i fasti del numero 6 sono ormai un ricordo, ma con un Wade così Miami può far male a tutti.

LANCE STEPHENSON (14-9-8) – Come detto, la nottata degli Hornets non è una di quelle da ricordare, nonostante comunque la buona prestazione offerta sul parquet. La sconfitta di New York non cancella però le belle cose fatte vedere da alcuni degli uomini di Charlotte, con Stephenson sugli scudi. L’ex Indiana suona la carica per la rimonta dei suoi, che non si concretizza solo per la serata di grazia di Melo Anthony. Il carattere di Lance, in ogni caso, sarà utilissimo per la franchigia della Carolina nel prosieguo della stagione.

LAMARCUS ALDRIDGE (26-13-1) – Vedendolo giocare contro i Warriors sembra di essere tornati alla spettacolosa serie Playoff contro Houston dello scorso maggio. Con un Lillard “normale”, tocca a lui prendere le redini dei Blazers, cercando di contenere la straripante serata della coppia Thompson-Curry. Ci riesce per quasi tutto il match, prima che un fisiologico calo atletico non lo porti a due errori pesanti alla luce del risultato. Come direbbe De Gregori: “Non è dalla palla persa che si giudica un giocatore”.

STEPH CURRY (21-5-6) – Vero, forse le sue cifre realizzative sono inferiori rispetto a quelle del compagno di squadra Klay Thompson, ma il buon Steph ha dalla sua un’innegabile qualità, quella di saper accendere la partita in un attimo, con accelerazioni spaventose o tiri al limite dell’umano. Inoltre, la freddezza con la quale gela il match realizzando i liberi decisivi è quella di un giocatore vero, ormai pronto all’ultimo salto di qualità.

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