Matteo Masum
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Roma, a Monaco per ripartire: ma con il Bayern serve l’impresa

L'1-7 dell'andata ha demolito il morale della squadra di Rudi Garcia. Ora la chance per tornare a volare

Roma, a Monaco per ripartire: ma con il Bayern serve l’impresa
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Gervinho, capocannoniere della Roma in questa Champions League

Gervinho, capocannoniere della Roma in questa Champions League

Un 1-7 che ha lasciato strascichi importanti e pesanti sul morale e sulla convinzione della Roma. Da quella maledetta sera dell’Olimpico, i giallorossi hanno perso quella spavalderia e quella sfrontatezza che aveva consentito loro di affrontare, senza tremare, il Manchester City all’Etihad e la Juventus a Torino, oltre ad asfaltare, in ossequio al principio economico della scienza, e quindi ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo, tutte le altre squadre di Serie A. La sconfitta, netto più nel gioco che nel punteggio, patita al San Paolo, ha fatto scattare il campanello d’allarme. Tutto, però, si può riparare. Magari riavvolgendo il filo, ripartendo dal Bayern Monaco.

L’IMPRESA CHE VALE UNA STAGIONE – Certo, pensare di poter ritrovare la brillantezza, e soprattutto la giusta convinzione, andando a sfidare la corazzata di Guardiola nella loro tana, non rappresenta un grande inizio. La Roma ha senz’altro dimostrato di potersela giocare con alcune delle squadre più forti d’Europa (il pareggio all’Etihad e la sconfitta immeritata a Torino ne sono la riprova), ma il Bayern, in questo momento, appare davvero un ostacolo insormontabile. L’impresa richiesta, tuttavia, sembra davvero essere necessaria per questa Roma bella e ferita. Nulla è pregiudicato, ma il match di mercoledì sera può davvero valere una stagione.

UN MIX LETALE – Trovare dei punti deboli nella squadra di Guardiola è praticamente impossibile. Lo scorso anno fu demolito dal Real Madrid solo perchè, di fatto, smise di giocare a marzo, avendo vinto il campionato per manifesta superiorità. La condizione atletica nettamente migliore degli uomini di Ancelotti fu decisiva, altrimenti le cose, forse, sarebbero andate diversamente. La compagine di quest’anno è ancora più forte, dopo gli acquisti di Xabi Alonso, Benatia e Lewandowski. Portiere mostruoso, difesa di ferro, centrocampo fantastico, attacco stellare. Davanti a tutto ciò, sognare l’impresa sfiora l’utopia. Nel calcio mai dire mai, ma probabilmente solo le barricate ed il contropiede potrebbero dare una chance alla squadra di Rudi Garcia.

A Monaco, in ogni caso, serve offrire una grande prestazione. La Roma potrebbe accontentarsi anche di una sconfitta accettabile, al termine di una partita normale (aggettivo nebuloso, ma per comprenderne il significato basta leggere il risultato dell’andata, che, sotto ogni punto di vista, non può essere definito “normale”). L’importante sarà mostrare, innanzitutto a se stessa, di essere una squadra forte. In questo momento, ritrovare la propria identità può essere più importante di un passaggio di turno.

Matteo Masum

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