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Juventus: con Conte indagato si pensa a Prandelli o Capello

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TORINO, 8 LUGLIO 2012 – La Juventus è in ansia. La vicenda calcioscommesse potrebbe costringere la dirigenza bianconera a cambiare guida tecnica per la prossima stagione. Antonio Conte infatti è indagato per presunte combine e sarà ascoltato dalla Procura Federale il prossimo 13 luglio. Prandelli e Capello sono in pole qualora l’attuale tecnico dovesse essere squalificato.

UNA GIORNATA DECISIVA – Il 13 luglio sarà una giornata di assoluta importanza per Antonio Conte e la società Juventus. Quel giorno infatti il tecnico bianconero sarà ascoltato dalla Procura Federale insieme al presidente del Siena Mezzaroma  in relazione alle presunte combine di alcune partite relative alla stagione 2010-11, denunciate da Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni. Conte si è più volte dichiarato estraneo alla situazione e i tifosi bianconeri, cosi come lo stesso presidente Andrea Agnelli, lo hanno sempre difeso apertamente. Intanto però la dirigenza inizia a guardarsi intorno per non rischiare di farsi trovare impreparata qualora le cose non dovessero andare come auspicato.

COSA RISCHIA IL TECNICO – Il procuratore Palazzi interrogherà Conte in merito a due gare in particolare, Siena-Novara e Siena-Albinoleffe. Come detto la Juventus sta facendo il possibile per salvaguardare l’immagine del proprio allenatore ma la realtà dei fatti dice che il tecnico bianconero rischia una squalifica di oltre un anno per omessa denuncia. Il super pentito Carobbio, ritenuto credibile dai giudici, potrebbe seriamente non lasciare scampo a Conte con le sue rivelazioni. Qualora l’allenatore dovesse essere dichiarato innocente sarà stata solo una brutta avventura da mettersi velocemente alle spalle per preparare al meglio la prossima stagione. Se invece il tecnico dovesse essere giudicato colpevole ecco allora che la Juventus si troverebbe scoperta per quanto riguarda la guida della squadra.

L’EVENTUALE SUCCESSORE – Chi prenderà il posto di Conte qualora dovesse essere squalificato? La scelta della società è ricaduta su due tecnici di assoluto valore. Stiamo parlando di Cesare Prandelli e Fabio Capello. Il primo, attuale ct della nazionale italiana vicecampione europea, ha appena rinnovato il proprio contratto con la FIGC fino al mondiale in Brasile ma, come lui  stesso ha dichiarato, il “lavoro giornaliero” è qualcosa che gli manca. Quello di Fabio Capello invece sarebbe un gradito ritorno a 6 anni di distanza dall’ultima volta. La trattativa in entrambi i casi sarebbe lunga e faticosa e l’eventuale successore dovrà essere in grado di sostituire un allenatore che nella passata stagione trionfale non ha conosciuto sconfitta in campionato.

a cura di Matteo De Angelis

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