Modestino Picariello
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Ma perchè gli sceicchi dovrebbero investire in Serie A?

Overvaluation della speranza negli sceicchi salvacalcio: in un paese che li tratta così non verranno mai, e non c'è affatto da biasimarli

Ma perchè gli sceicchi dovrebbero investire in Serie A?
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E’ di poche ore fa lo scontro tra Coni e Figc sui contributi statali al calcio: per farla breve, dal prossimo anno il calcio italiano riceverà 25 milioni  di euro in meno . Con notazione a margine “Andate a prendere quei soldi da altre parti, come fanno tutti i campionati europei”. Peccato che il successo delle massime squadre europee sia in gran parte dovuto al potente investitore di turno, (in italiano “uno degli sceicchi”), cosa che qui non potrà accadere mai….

Sceicchi: Christillin, nerazzurri in rivolta dopo le frasi contro Moratti e Thohir

Sceicchi: Christillin, nerazzurri in rivolta dopo le frasi contro Moratti e Thohir

In molti credevano, e credono ancora, che Thohir sia stato il primo, magari di una lunga serie, di investitori esteri ricchissimi pronti a far rotolare di denaro il calcio del Belpaese. I nostri lettori sanno che le cose non stanno affatto così ma, oltre alle ragioni economiche già esposte, oggi si aggiungono anche motivazioni morali ed etiche. Perché devo restare in un paese che mi tratta così?

SEI RICCO E TI TIRANO LE PIETRE…. – Ricapitolando un attimino: tu vieni dall’Indonesia e neanche il tempo di arrivare e i tifosi della più odiata tra le tue squadre avversarie ci tengono ad informarti che tu fai un altro mestiere, molto più consono ad uno con la tua faccia, : andando avanti, in una famosa trasmissione nella  rete di un presidente tuo rivale, uno pseudocomico prima dice che sei tale e quale a PSY (che è coreano, non indonesiano) e poi di averti trovato in un centro massaggi cinese (ma tu sei sempre indonesiano, anche se cominciano a venirti i dubbi; no, non quelli legati alla tua terra d’origine, ma alla tua terra d’arrivo. Ma possibile siano davvero così incivili?), infine un presidente avversario arriva a chiamarti “filippino” (niente, l’Indonesia proprio non gli entra in testa!). Ma tu in fondo pensi che ci sta, che magari il calcio è così, è viscerale ai livelli più bassi, che invece coi tuoi pari, con la gente rispettabile (a scanso di equivoci, no, Ferrero non lo è affatto!) sarà diverso.

OVUNQUE TE NE VAI, TU SEMPRE PIETRE IN FACCIA PRENDERAI…. – Invece no, anzi, arriva qualcosa che, se non fossimo in Italia, avrebbe provocato conseguenze e imbarazzi assai gravi. Accade che Evelina Christillin, la regina dei salotti buoni torinesi, donna con un pedigree lungo quanto un campo da calcio e sfarzoso come una serata di gala, apostrofi Thohir con queste parole: “un piccoletto ciccione indonesiano che alla fine non si sa davvero se i soldi li ha o no”. A parte il fatto che finalmente qualcuno gli ha azzeccato la nazionalità, vi sembra abbastanza? No, perché il bello viene ora: quasi nessun giornale ha riportato che la signora Christillin, nel succitato sfarzosissimo pedigree, è anche presidentessa del Prato (Prevenzione Anoressia Torino), cioè rappresentante di tante donne che si ammalano proprio per non essere chiamate “ciccione” e a cui bisognerebbe insegnare che non si giudica una persona dal corpo che ha.

CI SONO SCEICCHI E SCEICCHI – Ma cos’ha fatto Thohir per meritarsi questo? Una colpa confessabile, le altre tutte inconfessabili. Quella confessabile è che ha costretto Moratti (e tutto il gruppo a lui legato) alle dimissioni dopo l’approvazione dell’ultimo bilancio. Anche qui la goccia d’acqua sarebbero le critiche ricevute, ma la realtà sono i 100 e passa milioni di passivo dell’ultimo anno dell’Inter. Poi ci sono le inconfessabili: prima fra tutte avere uno staff comunicativo efficiente, quindi niente più soffiata all’amico giornalista di turno, niente più interviste sul marciapiede dove di dice tutto e il contrario di tutto. Thohir è un decisionista senza mezzi termini, ma soprattutto, e qui è la sua seconda colpa, non ha parentele con le banche italiane (a differenza di Pallotta e della Roma). Il mondo degli sceicchi potrebbe quindi far saltare definitivamente il banco delle proprietà sportive italiane, con tutto il codazzo di favori ed affari che ci sono stati finora. Un rischio troppo grande: l’esponente degli sceicchi deve fare il suo compito e basta, ovvero far tornare Moratti come il salvatore della patria, e poi andare via, ma sempre col rispetto. Non vorrete mica che si dica che siamo inospitali..?

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