Jacopo Bertone
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Juventus, mal di trasferta: 1 pareggio e 2 ko nelle ultime tre partite

I bianconeri, sempre infallibili allo Juventus Stadium, non riescono a ottenere risultati fuori dalle mura amiche come testomoniano le ultime partite

Juventus, mal di trasferta: 1 pareggio e 2 ko nelle ultime tre partite
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Ieri sera è andata in scena la terza trasferta consecutiva senza vittoria per la Juventus targata Allegri, che dopo Sassuolo e Olympiakos non ottiene tre punti nemmeno in casa del Genoa, incassando anzi la rete di Antonini a tempo scaduto e venendo riacciuffata dalla Roma che nel frattempo ha passeggiato contro il Cesena.

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

I FATTACCI – Una vecchia credenza dice che per essere una grande squadra bisogna fare continuativamente risultato anche in trasferta, un “fondamentale” che la Juve sembra avere un po’ perso per strada: contro i neroverdi di Di Francesco la Vecchia Signora è andata sotto riuscendo quasi immediatamente a riacciuffare il risultato ma senza realizzare un secondo goal sfiorato però più volte e negato dalla sufficienza di Pogba e dalle parate di Consigli; in Grecia la Juventus ha regalato il primo tempo ai padroni di casa, cingendo d’assedio la porta di Romero per tutti i secondi 45′ senza riuscire a bucare le mani dell’estremo difensore iberico; ieri sera, invece, il Genoa si è ripreso con gli interessi ciò che la punizione fatata di Pirlo gli aveva tolto l’anno passato, portandosi a casa 3 punti oggettivamente “fortuiti” ma non per questo immeritati ai danni di una Juve poco cinica sotto porta. A questo punto i tifosi dei Campioni d’Italia si chiedono come sia stato possibile arrivare a questo e le scuole di pensiero si moltiplicano: per alcuni non esiste un problema, semplicemente per 3 volte ci si è scontrati contro la sfortuna e contro 3 portieri fenomenali, nulla di più, la squadra c’è ; per altri la colpa è di Allegri e del suo gioco troppo muscolare e poco propositivo, oltre al fatto che sembra non vedere di buon occhio il giovane Morata, invocato invece a gran voce dalla piazza; altri ancora se la prendono con i giocatori, in primis Llorente e Pirlo, apparsi più opachi del previsto. Come spesso accade in questi casi, la verità sta nel mezzo, ma quel che importa davvero è che se questo mal di trasferta continuerà il quarto scudetto rimarrà un miraggio e ancora una volta la Juventus sarà costretta a vedersi la fase finale della Champions League comodamente spaparanzata su una poltrona: sveglia!

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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