Enrico Cunego
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Nba: Spurs di una spanna sui Mavericks, Houston passeggia a LA, super Davis per i Pelicans

La prima giornata della nuova stagione NBa regala subito un emozionante derby texano deciso solo nel finale dagli Spurs. Harden e Davis mattatori nei successi di Rockets e Pelicans

Nba: Spurs di una spanna sui Mavericks, Houston passeggia a LA, super Davis per i Pelicans
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E’ tornata l’Nba  con lo spettacolo assoluto del miglior basket mondiale. Un ritorno che ha offerto fin da subito 3 sfide molto importanti che hanno già messo in evidenza alcuni spunti importanti. Quei vecchietti degli Spurs non hanno alcuna intenzione di abdicare, la stagione dei Lakers si preannuncia un vero e proprio incubo e questo Anthony Davis può trasformarsi davvero in un MVP di prima grandezza. 3 sfide che andremo ad analizzare una per una, segnalandovi i protagonisti di serata ed offrendovi una panoramica sulle migliori giocate della notte Nba.

SAN ANTONIO SPURS-DALLAS MAVERICKS 101-100

Emozioni ancor prima che la gara inizia all’ AT&T Center di San Antonio: c’è la consegna degli anelli per gli eroi della stagione 2013-2014, tra cui un contentissimo Marco Belinelli. Sul campo i padroni di casa devono fare i conti con le assenze di Splitter, Mills e Leonard (sostituito dal Beli in quintetto), mentre i Mavericks si presentano con le novità Parsons, Chandler e Nelson. E’ subito partita vista anche la rivalità tra due franchigie provenienti dallo stesso stato, il Texas. Gli Spurs sono trscinati dai soliti vecchietti terribili Parker, Duncan e Ginobili, mentre dall’altra parte Monta Ellis è scatenato ed alla fine concluderà con 26 punti e 6 assist la sua gara. C’è anche un super Marco Belinelli, che alla prima infila già ben 15 punti fondamentali per la conclusione dell’incontro. Nella prima parte sono i Mavs di Nowitzki a mettere la testa avanti, concludendo il secondo quarti in vantaggio per 53-45. Nel terzo quarto c’è la reazione dei padroni di casa, che prima mettono la tripla del sorpasso (60-57) con Green, per poi volare a +9 con le giocate del magico trio. Ginobili, però, in un azione si fa mala al ginocchio destro tenendo tutta l’Arena col fiato sospeso. E’ l’inizio del calo Spurs, i quali si fanno raggiungere e superare nuovamente dagli avversari, che ad un minuto mettono dentro il canestro del 100-98 con Dirk Nowitzki. Dall’altra parte però, Parker (23 punti) infila la tripla del trionfo facendo esplodere l’arena di casa. Parsons prova la tripla della disperazione, che però sbatte sul primo ferro consegnando la vittoria del derby ai campioni Nba in carica

Spurs: Parker 23 punti, Ginobili 20, Belinelli 15 Assist: Ginobili 6 Rimbalzi: Duncan 14

Mavericks: Ellis 26 punti, Nowtizki 18, Harris 17 Assist: Ellis 6 Rimbalzi: Chandler 10

LOS ANGELES LAKERS-HOUSTON ROCKETS 90-108

Non poteva esserci inizio peggiore per i Lakers

LOS ANGELES LAKERS-HOUSTON ROCKETS 90-108

Che per i Lakers sarebbe stata una stagione molto complicata si sapeva già, ma se le premesse sono queste rischia veramente di diventare un autentico incubo. Oltre al risultato, in cui è evidente la netta superiorità dei texani trascinati da James Harden, l’altra brutta notizia riguarda il rookie Julius Randle, che a 6’57” dalla fine dell’incontro, nel tentativo di penetrare verso canestro, si frattura la tibia destra dovendo abbandonare così l’incontro. Il verdetto sullo stato di salute è scioccante: stagione già finita. E’ una gara che vede fin da subito l’inconsistenza della difesa giallo-viola, la quale permette a James Harden di fare ciò che vuole: 15 tiri a segno su 16 dalla lunetta, implacabile dalla distanza, inarrestabile per i frastornati compagni di Kobe. Alla fine per il “barba” saranno 32 punti. I Rockets dominano completamente la prima parte di gara, arrivando all’intervallo lungo avanti 62-45. Nel terzo quarto si svegliano finalmente Lin e Boozer, i quali, approfittando anche dei 4 falli che costringono alla panchina Howard, iniziano a supportare un fin troppo solitario Bryant. I Lakers arrivano fino al 59-66, ma da li in poi Harden torna a girare chiudendo il discorso. L’infortunio a Randle pone la pietra tombale sulla sfida.

Lakers: Bryant 19 punti, Boozer 17, Davis 11 Assist: Lin 6 Rimbalzi: Hill 10

Rockets: Harden 32 punti, Ariza e Jones 16 Assist: Harden 6 Rimbalzi: Jones 13

NEW ORLEANS PELICANS-ORLANDO MAGIC 101-84

26 punti, 17 rimbalzi e 9 stoppate. Questi i numeri della prima di Anthony Davis, che inizia nel migliore dei modi la possibile stagione della consacrazione. Numeri da vero leader aiutati anche dall’intesa perfetta col nuovo arrivato Omer Asik, compagno di merende sotto  le plance ed autore di una prestazione da 14 punti e 17 rimbalzi. Se poi aggiungiamo i 22 punti partendo dalla panchina di Ryan Anderson, reduce da una delicata operazione all’ernia del disco, si possono intuire quali siano state le chiavi dei Magic per scardinare la difesa dei Magic, in partita fino al terzo quarto, dominato da Davis. Priva dell’acciaccato Oladipo, la giovane franchigia della Florida ha comunque mostrato carattere ed un Tobias Harris da 25 punti, ben supportato dal montenegrino Vucevic 15 punti e ben 23 rimbalzi. Orlando paga le 18 palle perse contro quel muro invalicabile chiamato Davis, che nel terzo quarto lancia i suoi verso la vittoria. Un 78-64 a fine parziale favorito anche dalle 3 triple in 45″ di Ryan Anderson. Una sentenza sul match ed una garanzia sul fatto che quest’anno in Louisiana ci sarà da divertirsi

Pelicans: Davis 26 punti, Anderson 22, Asik 14 Assist: Evans 6 Rimbalzi: Davis 17

Magic: Harris 25 punti, Vucevic 15, Gordon e Fournier 11 Assist: Payton 7 Rimbalzi: Vucevic 13

Enrico Cunego

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