Giuseppe Folchini
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Manifestazione CGIL: la casa comune di un popolo senza diritti

Un milione di persone alla manifestazione della Cgil. Il popolo dei senza diritti in cerca di una casa comune

Manifestazione CGIL: la casa comune di un popolo senza diritti
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Susanna Camusso e Maurizio Landini alla manifestazione CGIL

Susanna Camusso e Maurizio Landini alla manifestazione CGIL

PIAZZA GREMITA SENZA PADRONE DI CASA- Appena usciti dalla stazione Termini in Roma, tutti in coda per la manifestazione.  Da lì si dipanano i serpentoni infiniti di bandiere rosse della Cgil ma anche  quelle  con il vecchio simbolo del PCI, Sel, lista Tsipras, arcobaleno, e perfino le bandiere del partito dei pirati. Da qui fino a Piazza S.Giovanni.  Un milione di persone più o meno. Per la prima volta, la piazza simbolo della sinistra si ritrova senza padrone di casa.  L’ecosistema politico alternativo al Partito Democratico era qui. Questa adunata oceanica non era un omaggio al sindacato, anche se la forza organizzatrice della Cgil ha avuto il suo peso. In merito a questo, si sono scritte troppe menzogne .I partecipanti non hanno ricevuto denaro, anzi vi è stato l’autofinanziamento.

ECOSISTEMA ALTERNATIVO AL PD- Sabato 25 Ottobre il popolo di chi non è rappresentato era sotto queste bandiere. Non si illuda Susanna Camusso , anche la sua Cgil dovrà cambiare verso. Pensare seriamente alla tutela dei “senza diritti”, che erano alla manifestazione in piazza non perchè il sindacato sia esente da responsabilità ma perchè alla Leopolda  c’era chi blaterava di riduzione del diritto di sciopero. Proprietario dei fondi Algebris, finanziatore di Renzi, che dietro al pc avrà visto si e no un assistente portargli il caffè. O perchè nella kermesse omaggiante di Firenze, i più aspri avversari di Matteo Renzi alle primarie, erano tra i primi lacchè. Perché  l’abbronzato vice presidente della Camera, parla di articolo 18 senza aver lavorato un solo giorno. Allora queste persone si sentono a loro agio con  Maurizio Landini , che i turni in fabbrica li ha fatti sul serio, vero leader di questa protesta. Per tutti quelli senza una casa di sinistra,  che auspicano il passionale segretario della Fiom divenire lo Tsipras italiano. Anche in questa piazza ,vi erano personaggi alquanto ambigui. Come Pippo Civati e Guglielmo Epifani ,con il piede saldamente infilato in due scarpe ma sono solo i soliti danni collaterali.

LA CGIL VARCHERA’ IL RUBICONE ?- Alla manifestazione il discorso della Camusso – segretaria della Cgil- è stato pregno di contenuti. Dall’articolo 18, la cui abolizione non porterà un occupato in più, all anticipo del  TFR -che graverà sulla tassazione in busta paga riducendo la liquidità delle piccole aziende- al posticipo dell’accredito della pensione. Fino ai contratti che non verrebbero sostituiti da quello a tutele crescenti, complicando maggiormente la giungla giuslavorista. La Camusso ha messo il dito nella piaga sociale concausa di questa crisi senza precedenti, per lunghezza e per gravità: salari ridicoli e licenziamenti facili, grazie alla Legge Fornero gentilmente concessa con la complicità del PD. Senza una reale contropartita, in termine di riduzione dei costi della politica e di privilegi. Dopo aver mostrato i muscoli Cgil, liste ed associazioni e tutto il popolo del 25 Ottobre, dovranno oltrepassare il Rubicone. Un soggetto politico unitario alternativo al PD. Uno solo sia chiaro. Uno o più scioperi generali se necessario ad oltranza. Non sembrano esserci vie di uscita alternative,  visto le risposte piuttosto isteriche che giungono dal premier . Altrimenti rischierebbe di essere stata non una manifestazione generale in cerca di diritti solo una bella scampagnata.

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