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Mercato Lazio, Yilmaz attende l’accordo tra le società, Tare: “Scudetto? Non è un tabù”

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ROMA, 7 LUGLIO 2012 – La trattativa per Yilmaz è ancora bloccata, l’accordo col giocatore c’è ormai da tempo, quello tra le società non ancora.

LA PREGHIAMO DI ATTENDERE – La trattativa riguardante l’attaccante turco la si può spiegare con una immagine, Yilmaz col telefono in mano che ascolta ad intervalli la musichetta d’attesa e la voce di un operatore che fa: “Al momento non l’accordo non è stato ancora raggiunto, la preghiamo di attendere” e via ancora con la musichetta. Lotito da quanto capito non aumenterà di un centesimo l’offerta fatta, e il Trazbonspor non sembra voler cedere. Questo tira e molla non fa altro che esasperare Yilmaz che continua ad essere corteggiato dal Galatasaray pronto a versare i 5 milioni di clausola rescissoria nelle casse del club di Trebisonda e ad offrire al giocatore un contratto a cifre ben più alte rispetto a quelle biancocelesti. Nelle ultime ore l’attaccante annuncia: “Stanco di aspettare, pronto a scegliere il Galatasaray”, quindi sembra ormai fatta col club giallorosso che però fa dietrofront: “Non è degno di vestire la nostra maglia”. Il tecnico Senol Gunes afferma che Yilmaz non è per niente spazientito e che aspetta che Lazio e Trazbonspor trovino l’accordo il più presto possibile, l’attaccante vuole aggregarsi al gruppo biancoceleste per cominciare fin dall’inizio la preparazione per stare al passo con tutti. Burak Yilmaz, tutti lo vogliono ma nessuno lo prende. “La preghiamo di attendere

LE PAROLE DI TARE – Il direttore sportivo biancoceleste, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, afferma che la squadra sarà ancora più competitiva dello scorso anno e che la Lazio metterà a segno altri 2-3 acquisti. L’arrivo di Ederson a parametro zero fa sospettare che gli acquisti siano tutti tali, ma lui smentisce: “La storia di questo club ci impone una crescita continua. Ma con equilibrio. Non solo parametri zero. Equilibrio vuol dire anticipare la concorrenza. La crisi economica ha paralizzato il mercato. L’estero? Un po’ scelta e un po’ obbligo: in Italia i prezzi sono folli”. Riguardo a Breno dice che il brasiliano sarebbe dovuto andare in ritiro ad Auronzo di Cadore insieme a tutto il gruppo, e che dopo la sentenza faranno le giuste valutazioni per capire se si potrà comunque portarlo in biancoceleste ma comunque bisogna attendere il secondo grado di giudizio. Successivamente gli si chiede se lo scudetto sarà mai un obiettivo, lui risponde così: “Non è un tabù. Lotito non è tipo che si accontenta. Ma no al passo troppo lungo”.

a cura di Sebastian Mongelli

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