Luca Porfido
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Milan: dubbi mezz’ale, meglio Poli o Bonaventura?

Incertezze di formazione per Inzaghi in vista di Milan - Fiorentina: sbilanciarsi in avanti con Bonaventura, o andare sul sicuro col solito Poli?

Milan: dubbi mezz’ale, meglio Poli o Bonaventura?
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In vista della partita contro la Fiorentina, i dubbi di formazione per Inzaghi non si palesano solo in attacco, ma anche a centrocampo.

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Dubbi a centrocampo per Milan – Fiorentina: Poli o Bonaventura?

DECISI 2 SU 3 – Con De Jong che, dopo aver scontato il turno di squalifica, rintonerà sicuramente al centro dei 3 in mezzo al campo, i dubbi rimangono per quanto riguarda le mezz’ale. Quasi sicuramente sulla sinistra verrà schierato Muntari, che Inzaghi ritiene probabilmente fondamentale per i suoi inserimenti in area di rigore ma soprattutto per la quantità apportata in fase difensiva, da sempre uno dei punti deboli del Milan. Il problema manifestatosi in questo inizio di campionato, e che appariva già scontato agli occhi dei più, è la totale mancanza di uomini tecnici e soprattutto di qualcuno che riesca a mettere ordine alla manovra, orfana di Montolivo.
E’ per questo che alcune volte Inzaghi ha preferito schierare Bonaventura a centrocampo, utilizzandolo in quello che era un camaleontico 4-3-3, che si trasformava all’occorrenza in un 4-2-3-1. Il dubbio amletico per la prossima partita è però: Poli o Bonaventura?

MEGLIO JACK… – Bonaventura è un destro naturale, e quindi si adatterebbe bene come mezz’ala in quella parte del campo. Garantirebbe di sicuro un aumento del tasso tecnico, non che della corsa e soprattutto dei possibili cross sia dalla trequarti che dal fondo, data la grave mancanza di Abate in questo senso. E’ chiaro che Bonaventura è un giocatore prevalentemente di spinta, e la fase difensiva non è il suo forte. Lo spirito di sacrificio potrebbe portarlo ad arretrare di più, ma in questo caso si sacrificherebbero le sue migliori caratteristiche.

…O MEGLIO ANDREA? – Per quanto riguarda Poli, i pregi di averlo in quella zona del campo si conoscono già, essendo stato sempre utilizzato in quella parte del campo. Come caratteristiche non si direbbe un’assurdità dicendo che sono simili a quelle di Muntari: buona fase di copertura, interdizione e inserimenti. Il prototipo del centrocampista operaio. Chiaro che le garanzie in fase di impostazione e di tecnica diminuirebbero, e come al solito il Milan si ritroverebbe ad avere degli attaccanti oberati dall’impostare l’azione.

Purtroppo i rossoneri sono per ora privi di centrocampisti totali, quelli cioè di garantire equilibrio in entrambe le fasi. Sarà quindi compito di Inzaghi decidere da che parte far pendere la bilancia del centrocampo.

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