Jacopo Bertone
No Comments

NBA: Steve Nash fa crack, addio a stagione, carriera e spettacolo

A 40 anni suonati la schiena di Nash dà definitivamente forfait, privandoci di un campione e di un uomo senza eguali nel mondo dello sport

NBA: Steve Nash fa crack, addio a stagione, carriera e spettacolo
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Nulla da fare: il problema alla nervatura della spina dorsale era troppo anche per un super-uomo come Steve Joe Nash, playmaker classe ’74 che per quasi 18 anni ha deliziato le arene Nba con il suo gioco pittoresco e al contempo micidiale per le difese avversarie, con le sue leggendarie camminate sul filo della linea di fondo e sottomano con cui uccellava sistematicamente i lunghi di turno; numeri che da oggi non vedremo più, il cuore di tutti gli appassionati di basket piange come una fontana…

Steve Nash, due volte MVP dell'Nba

Steve Nash, due volte MVP dell’Nba

TROPPA SFORTUNA – “Ci ho provato fino all’ultimo, ogni singolo giorno ho lavorato come un matto perché giocare era la mia priorità, ma ora mi devo fare da parte e pensare alla mia salute, tiferò la squadra anche al di fuori del campo”, queste le parole con cui Nash si è congedato dal mondo della palla a spicchi, a nulla è servito il lavoro in palestra insieme all’amico di sempre, Baron Davis, anche lui alla ricerca della forma migliore per fare il ritorno sul parquet.

L’ex-MVP  chiude la sua esperienza gialloviola con sole 67 partite giocate, quasi tutte a mezzo servizio, talmente forte era il dolore che lo tormentava: un infortunio che unito a quello di Kobe Bryant e alla vicenda Howard fotografa perfettamente la situazione della franchigia losangelina: sfortuna, investimenti sbagliati e incompetenza hanno affossato l’intera organizzazione, il cui futuro appare addirittura più torbido del presente. Tornando a Nash, si fa quindi ancora più forte il rimpianto di non averlo mai visto alzare al cielo un titolo Nba, nonostante con i Mavs prima e i Suns poi ci sia arrivato vicino, conquistando comunque due titoli di MVP consecutivi e mettendo in mostra un talento che un bianco non faceva vedere dai tempi di Bob Cousy!

L’amaro in bocca, però, è insopportabile, perché Nash meritava più gloria, la sua capacità di essere allo stesso tempo uno dei migliori sportivi e uno dei migliori esseri umani del pianeta andava premiata: appassionato di calcio, padre di famiglia, promotore delle politiche ambientali, Steve è stato un esempio per moltissimi e lo sarà ancora, vivaddio, perché il suo genio è talmente grande che non si esprime solo in canotta e mutandoni, continuerà ad esprimersi con qualche video su youtube, interviste e , chissà, magari un film sulla sua folle e rocambolesca esistenza, basterà avere la forza di asciugarsi le lacrime e sorridere alla vita, proprio come farà lo stesso Nash!

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *