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Balotelli, crisi infinita: affonda anche con il Liverpool

Tra macchine di lusso distrutte, parcheggi in terza fila e scherzi ai danni dei ragazzi delle giovanili, Balotelli non ha mai trovato un attimo di serenità

Balotelli, crisi infinita: affonda anche con il Liverpool
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Che Mario Balotelli non sia una persona facile lo si è capito ormai da tempo. I limiti del giocatore ora in forza al Liverpool sono evidenti e sono almeno di due tipi: caratteriali i primi, più legati alle prestazioni i secondi.

Mario Balotelli, attaccante del Liverpool

Mario Balotelli, attaccante del Liverpool

Balotelli è famoso da anni per le sue allegre trovate fuori dal campo. Non si contano più le situazioni nelle quali Mario si è messo in mostra, negativamente, fuori dal terreno di gioco. Basta andare indietro di qualche anno e ricordare i “fasti” di Manchester. Tra macchine di lusso distrutte, parcheggi in terza fila e scherzi ai danni dei ragazzi delle giovanili, Balotelli non ha mai trovato un attimo di serenità e pace. La vita di Mario al Manchester City è stata per lo più caratterizzata da sregolatezza e “fuochi d’artificio”, nel vero senso della parola per quelli che ricordano il simpatico accaduto.

Il secondo limite di Mario Balotelli invece riguarda le prestazioni sul campo. Conosciamo vicende “particolari” di tantissimi giocatori che hanno calcato i terreni di gioco. Alla fine però si arriva sempre al campo; ti è perdonata parte dell’indisciplina a patto che in partita le prestazioni siano sempre positive, costanti, decisive. Questo è quello che manca a Balotelli, purtroppo. Il 45 italiano non è stato continuo lo scorso anno con il Milan, non lo è stato ai Mondiali brasiliani, non lo è quest’anno con la maglia del Liverpool. Se Balotelli ha una colpa è quella di giocare male, sottotono. Il neo-acquisto del Liverpool, nelle uscite di questo inizio inoltrato di stagione, non è mai stato incisivo. Mai disponibile nei confronti dei compagni, poco mobile e molto statico.

Ieri è scoppiato, se così lo vogliamo chiamare, l’ennesimo “scandalo”. L’imputazione fatta a Mario è delle più assurde, infatti gli viene rimproverato lo scambio di maglia con Pepe tra primo e secondo tempo. Balotelli poi è stato sostituito all’intervallo e i tabloid inglesi si sono scagliati su di lui, alcuni lo hanno definito “idiota”. Una critica senza senso quella rivolta all’attaccante della nazionale italiana, qualcuno ha anche azzardato una lite con il proprio coach prontamente smentita.

Se Balotelli ha una colpa, lo ribadisco, è quella di non essere all’altezza del Liverpool. Il mister dei Reds, Rodgers, lo ha sostituito semplicemente perché stava offrendo una prestazione non adeguata al livello della partita. Il Liverpool stava perdendo contro il Real Madrid per 3-0 già all’intervallo, è normale fare dei cambi e lasciare negli spogliatoi i giocatori peggiori. Nel caso Balotelli andava sostituito per il suo scarso rendimento in campo. Lo scambio di maglietta, tra l’altro gesto che si vede quasi sempre sui campi di calcio, è l’ennesima strumentalizzazione operata ai danni di Mario . Lui non vuole cambiare, questo è chiaro. Non vuole però cambiare nemmeno un certo tipo di stampa, italiana e straniera. Verrebbe da chiedersi : Why always him?

 

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