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Jorginho, Romulo e il salto di qualità mancato

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Jorginho, ai margini in questa stagione al Napoli
Romulo, vestirà la maglia della Juve

Romulo non trova spazio nella Juventus

Lo scorso anno, di questi tempi Jorginho e Romulo erano sulla bocca di tutti. I due centrocampisti italo-brasiliani facevano faville nel Verona di Mandorlini, segnando e fornendo assist a ripetizione. Un anno dopo, i due si sono persi, dopo aver lasciato Verona. I maligni affermano che si tratti dell’“effetto Tachtsidis”. Anche il centrocampista greco, infatti, con la maglia scaligera sembrava un fenomeno. Poi, però, tra Roma, Catania e  Torino aveva mostrato enormi limiti tecnico-atletici, al punto che quest’anno è tornato a Verona per “rifarsi una verginità”. In realtà, i casi di Jorginho e Romulo sono diversi da quello di Tachtisidis, ma anche tra loro.

MODULO INADATTO – Jorginho è arrivato a Napoli lo scorso gennaio, dopo aver segnato sette reti nella prima parte di stagione a Verona. In azzurro, invece, non ha mai segnato in campionato e l’unica sua marcatura risale alla sfida di Coppa Italia contro la Roma. Quest’anno, per lui, appena 203 minuti giocati in campionato, con due sole presenze da titolare. L’italo-brasiliano sembra essere scivolato all’ultimo posto nelle gerarchie di Benitez, sopravanzato da David Lopez, Gargano e Inler. Le difficoltà di Jorginho nel Napoli non sorprendono e, del resto, il suo ingaggio aveva suscitato già più di un dubbio a gennaio. L’ex Verona è un regista puro che, all’occorrenza, può agire da interno, ma non un mediano di rottura. Nel 4-2-3-1 di Benitez è, quindi, un pesce fuor d’acqua (e non è il solo viste le difficoltà di gente come Hamsik e Insigne). Per poter sfruttare al meglio le proprie qualità, Jorginho deve giocare in un centrocampo a tre, in modo da poter sfruttare le sue capacità d’inserimento e impostazione. In una mediana a due, invece, deve preoccuparsi più della fase difensiva in cui non eccelle, perdendo lucidità in fase di possesso.

INFORTUNI E CONCORRENZA – Diverso il discorso per Romulo. Per il neo juventino, quella della Juventus rappresenta la seconda possibilità in una big dopo l’esperienza nella Fiorentina. A frenarne l’ascesa, fin qui, sono stati la concorrenza e i guai fisici. Non va dimenticato, infatti, che l’ex viola è arrivato a Torino con un deficit fisico dovuto all’infortunio subito nel finale della scorsa stagione che gli ha anche impedito di andare in Brasile con l’Italia. Come ne non bastasse, si è trovato la strada sbarrata dalla grande concorrenza. Romulo infatti è un jolly della fascia destra che può ricoprire il ruolo di terzino, ala o interno. Tutti ruoli, però, abbondantemente coperti nella Juventus. Con Lichtsteiner che è intoccabile sulla destra e i vari Pirlo, Marchisio, Vidal, Pogba (senza dimenticare Asamoah, “sacrificato” sulla sinistra) il suo destino era segnato. L’ operazione per ernia da sport bilaterale subita a fine settembre ha fatto il resto. Di fatto, Romulo è arrivato per sostituire Isla,altro giocatore “bruciato” dall’enorme concorrenza in bianconero. Le sue possibilità di giocare sono veramente basse, anche se, il contratto in scadenza di Lichtsteiner, suggerirebbe di iniziare a pensare a qualche alternativa.

QUALE DESTINO? – Il destino di Jorginho e Romulo non sembra, quindi roseo. Per poter avere la possibilità di esprimersi, il napoletano dovrebbe giocare nella sua posizione congeniale, ma , questo, con un’integralista come Benitez, non è possibile. Nonostante il suo progetto tattico presenti enormi lacune e molti giocatori, come detto, lamentino enormi difficoltà a mandare giù uno schema inadatto alle loro caratteristiche, l’ex tecnico del Liverpool non cambierà. Questo significa che Jorginho dovrà rassegnarsi ad essere un mediocre mediano, o cambiare aria.
Per Romulo, la situazione è ancora più complessa. Lo juventino deve riprendersi dall’infortunio, recuperare una condizione fisica accettabile e convincere Allegri di poter scavalcare Lichtsteiner nelle gerarchie (dato che di giocare da interno con la concorrenza che c’è è impossibile).
La vita dei due ex talenti del Verona è dura. Un anno fa Jorginho e Romulo erano in rampa lancio, ora sembrano essere ancorati alla pista con pochissime occasioni per decollare.

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