Vincenzo Galdieri
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Pagelle Olympiakos-Juventus 1-0: Roberto come Benigni, Morata fenomeno

Approccio alla gara da dilettanti, poi il risveglio nella ripresa: ma il portiere Roberto è da Oscar proprio come l'omonimo Benigni e trasforma i sogni bianconeri in incubi

Pagelle Olympiakos-Juventus 1-0: Roberto come Benigni, Morata fenomeno
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Massimiliano Allegri, al suo debutto in Champions con i bianconeri in Juventus-Malmo

Massimiliano Allegri, la sua Juventus esce ancora sconfitta in Champions League

La Juventus esce ancora una volta con le ossa rotte da una gara di Champions League, collezionando l’ennesima debacle ad Atene, in casa dell’Olympiakos (1-0). I bianconeri sbagliano completamente approccio: abulici, inconcludenti e svogliati, subiscono il gol dell’ex Serie A Kasami. Nella ripresa la reazione arriva e la Juve si trasforma: un totale di 18 tiri nei due tempi non basterà a far racimolare nemmeno un misero punto a Tevez e soci, perchè il portiere avversario Roberto si regala la partita più importante della sua carriera, parando anche l’imparabile. Unica nota davvero positiva è Morata, grandissimo protagonista e probabile top player dal futuro assicurato. Le pagelle del match:

OLYMPIAKOS

ROBERTO 9 (IL MIGLIORE) – Para tutto, para su tutti, para l’imparabile, para l’impossibile. Su Tevez, Morata, Pogba, poi di nuovo su Morata con una parata ‘insensata’, un riflesso mai visto. Da Oscar, come l’omonimo Benigni nel 1999. Al tempo il nostro aveva Sophia Loren a gridare ‘Robberto’, il portierone va oltre: un intero stadio lo osanna come un Dio greco.

ELABOUELLAI 6 – Grande lottatore, se la cava soprattutto in fase difensiva.

BOTIA 5,5 – Egregio nel primo tempo, mezzo colabrodo nella ripresa.

ABIDAL 6,5 – Encomiabile. Nonostante l’età, corre ancora tantissimo e ringhia pure di più. Tevez non ha vita facile con lui, che si gode la sua rinascita in tutto e per tutto.

MASUAKU 6 – Attacca bene, difende un po’ meno bene ma nel complesso è sufficiente.

MILIVOJEVIC 5,5 – Combatte parecchio, ma nel secondo tempo non la vede praticamente mai.

MANIATIS 6 – Gestisce i palloni con calma e saggezza. Sagacia tattica e controllo.

KASAMI 7 – Zamparini lo disse a suo tempo: “Questo è il nuovo Pastore”. Peccato che poi non ci ha creduto troppo nemmeno lui, altrimenti oggi si troverebbe in casa un campioncino. Segna, accarezza il pallone e sa pure ringhiare. Può diventare un grandissimo, ha solo 22 anni.

DOMINGUEZ 7,5 – Certe notti ti trasformano in campione. Certe notti di Champions ti fanno accendere come quasi mai è successo prima. Dominguez è un giocatore dal tasso tecnico indiscutibile, che varie volte è stato vicino al salto di qualità nella sua carriera: ha fallito sempre e solo l’ultimo passo. E cosi’ si accontenta di fare il Messi contro la Juve: velocità, dribbling, classe, ooh del pubblico. Mica male, comunque.

GIANNOULIS E FUSTER sv

N’DINGA 5,5 – Porta equilibrio, ma davanti non la vede mai.

MITROGLU 6,5 – L’eroe della patria gioca una gara da guerriero vero: non crea molto sotto porta, ma è fondamentale per tenere i palloni e far respirare la squadra. – AFELLAY 6 – Porta classe e nasconde il pallone quando serve.

All. MICHEL 7 – La sua è una squadra niente male sul piano tecnico, con anche qualche nome di ottimo livello. Ma è soprattutto una squadra favolosa sul piano tattico, e questo è merito suo. Intensità e grinta ai massimi livelli. Cosi’ si costruiscono trionfi inaspettati per i più.

JUVENTUS

BUFFON 6 – Incolpevole sul gol, poco impegnato per il resto.

BONUCCI 6 – Il solito coraggio, a testa alta. Imposta pure, quando serve. Non sbaglia nulla dietro.

CHIELLINI 5,5 – Ci mette tutto quel che ha, ma spesso va in difficoltà.

OGBONNA 5,5 – Passo indietro. Impacciato ed insicuro, è l’anello debole della difesa. PEREYRA sv

LICHTSTEINER 5 – Non sfonda mai ed anche quando lo fa i cross lasciano a desiderare. Nervoso ed inconcludente.

PIRLO 4,5 – Sicuramente la partita peggiore da quando è la Juventus. Sbaglia tutto e lo fa con una puntualità preoccupante. Mai un lancio come si deve. Allegri lo sostituisce per disperazione, i greci comunque si alzano ad applaudirlo nonostante la prova imbarazzante: succede solo a gente come Pirlo. MARCHISIO 5,5 – Meglio del compagno, ma non sposta praticamente nulla.

VIDAL 5,5 – Lotta ed a tratti rivedi il vero Vidal, ma s’inserisce poco ed in certe occasioni sembra quasi supponente. Va recuperato in fretta.

POGBA 6,5 – Ad onor del vero, il migliore del centrocampo. L’unico che fa paura quando avanza, l’unico che prova a creare.

ASAMOAH 6 – Deve credere di più in se’ stesso. Dinamico, eclettico e volenteroso, quando può affondare preferisce sempre appoggiare al compagno vicino. Si metta in testa che è diventato un esterno, e gli esterni vanno nell’uno contro uno una volta si e l’altra pure. GIOVINCO sv

TEVEZ 6,5 – Nel primo tempo sottotono, ma nella ripresa suona la carica. Non è colpa sua se Roberto fa il fenomeno e se il resto della squadra è in bambola per 70 minuti. Tevez ok.

MORATA 7 (IL MIGLIORE) – E’ un fenomeno e deve giocare titolare. Punto e basta. Strepitoso per come tiene in scacco l’intera difesa greca per 90 minuti. Dribbla, scambia bene con i compagni, prende falli, si gira da mostro assoluto e tira pure bene. Peccato che Roberto abbia deciso di rubare le cellule di Buffon e Casillas poco prima della partita, in stile Cell di Dragon Ball. Contro l’essere perfetto può poco, ma dimostra tutto il suo potenziale da campionissimo. Craque assoluto in una prospettiva nemmeno troppo lontana: basta crederci.

All. ALLEGRI 5 – La Juventus non si può presentare in una gara cosi’ importante con un approccio cosi’ rinunciatario e svagato. Qua la colpa è sua. Ed è colpa sua pure quella di insistere sul 3-5-2, a questo punto: il periodo di ambientamento è finito, quello in cui si trovava a dover copiare Conte per una questione d’intelligenza, pure. Ora metta in gioco le sue idee e cambi questa Juventus. E’ il momento giusto. Per la qualificazione c’è ancora speranza, ma bisogna muoversi.

Vincenzo Galdieri 

Twitter: @Vince_Galdieri 

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