Antonio Casu
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Pagelle Roma-Bayern Monaco 1-7: Robben il barbaro, TitaniCole

La Capitale è stata invasa dai tedeschi. Il risultato è impietoso, troppo netta la differenza tra le due squadre

Pagelle Roma-Bayern Monaco 1-7: Robben il barbaro, TitaniCole
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Roma-Bayern Monaco finisce 1-7

Roma-Bayern Monaco finisce 1-7

Un’orda di barbari ha saccheggiato Roma, lasciando dietro di sé solo fiamme e lacrime. Non hanno usato armi da fuoco, ma un morbido fioretto. Nessuna corazza, ma undici frac. Il Bayern Monaco umilia la seconda forza del campionato italiano e gli rifila sette gol. Risultato impietoso, ma realista sulla differenza netta che separa le due squadre. È arrivato il momento di mettere da parte gli slogan e le utopistiche convinzioni: il calcio italiano è nettamente inferiore rispetto a quello tedesco. Il match dell’Olimpico lo dimostra con grande chiarezza.

LE PAGELLE DI ROMA-BAYERN MONACO 1-7

ROMA 

DE SANCTIS 4 | Non è il principale responsabile della disfatta, ma un portiere che prende sette gol non può ambire ad una valutazione differente. Disastroso nel secondo tempo, specie sulla settima rete tedesca.

TOROSIDIS 4,5 | Male, malissimo, un po’ come tutta la difesa giallorossa. Bernat e Gotze sono incontenibili ed il greco non trova una soluzione per arginarli. Inesistente in fase di spinta.

MANOLAS 3,5 |L’erede di Benatia ha potenzialità da top player, ma è spesso impulsivo, soprattutto nei momenti più difficili della gara. Avrebbe dovuto guidare la difesa della Roma, ed invece la conduce verso l’oblio.

YANGA-MBIWA 4 | Leggermente meglio rispetto al collega di reparto. Inizia benissimo, poi affonda sotto i colpi della corazzata tedesca.

COLE 3 (IL PEGGIORE) | Quando si scende in campo in un match di Champions League, l’esperienza è fondamentale, ma lo è anche la tenuta fisica e mentale. L’inglese conferma le brutte sensazioni trasmesse da inizio stagione e dimostra di essere un ex calciatore, non più uno dei terzini più forti del mondo. HOLEBAS 6 | Subentra a Cole all’inizio della ripresa ed argina positivamente Robben. Meriterebbe più spazio.

NAINGGOLAN 4,5 | Un giocatore da provinciale nel primo tempo, un guerriero nel secondo. La riscossa della Roma, durata venti minuti, porta anche la sua firma. Bello l’assist per Gervinho.

DE ROSSI 3,5| Di fronte ai fraseggi corti del Bayern non capisce nulla. Non la vede mai. Il carisma di un campione si dovrebbe vedere soprattutto in questi momenti.

PJANIC 4 | Disastroso nell’impostazione del gioco, impreciso e prevedibile. Non è stato il Pjanic ammirato negli ultimi due anni. LJAJIC S.V | Senza voto, e probabilmente è meglio così.

ITURBE 4,5 | Prova a smuovere le acque nel secondo tempo con qualche spunto, ma la serata della Roma è quella che è.

TOTTI 4 | Il re di Roma è un campione immortale, capace di giocare splendidamente da fermo: quando gioca contro una squadra che detta ritmi alieni, scompare miseramente. C’è da starne certi, i suoi pensieri sono tornati alla terribile serata di Manchester. FLORENZI 5,5 | Il suo ingresso all’inizio del secondo tempo porta brio e freschezza, ma non basta.

GERVINHO 6,5 | Il migliore dei giallorossi, nonché l’unico a mettere davvero in difficoltà la retroguardia del Bayern. Mette a segno un gol, ne sfiora altri due, colpisce un palo e conquista qualche applauso. Chiamarlo fenomeno non è un delitto.

GARCIA 3 | La spocchia tipicamente francese evidenziata negli ultimi tempi si è rivelata un’arma a doppio taglio. Il tecnico è capace di infondere sicurezza e convinzione, ma stavolta ha esagerato. Pensare di giocare alla pari con il Bayern Monaco non è da condottiero ambizioso, è da persona poco realista. Un bagno di umiltà permetterà alla Roma di crescere.

BAYERN MONACO 

NEUER 7,5 | È il portiere più forte del mondo e lo conferma anche nelle serate apparentemente più semplici. L’avvio di ripresa della Roma è arrembante e orgoglioso, ma Neuer è un muro insuperabile.

BERNAT 7,5 | Una spina letale nel fianco. Lo spagnolo parte dalla sua trequarti e affonda inesorabilmente nella derelitta difesa romanista come un coltello nel burro.

BOATENG 7,5 | L’affinità con Benatia è fenomenale. Non soffre mai sulle poche sortite offensive degli avversari.

BENATIA 8 |  E dire che qualcuno aveva affermato timidamente che sarebbe stato un bidone di mercato. Il marocchino era l’unico tassello che mancava per completare una squadra perfetta, senza difetti. Devastante nelle chiusure, impeccabile nell’applicazione del fuorigioco, fiore all’occhiello della retroguardia tedesca.

ALABA 7,5 | Bene in difesa, benissimo nell’assistenza alla manovra offensiva. È uno dei terzini più forti del mondo.

LAHM 7,5 | Uno che nasce e cresce terzino raramente muore mediano. Lui sì. Lahm è l’elogio della duttilità applicata ai massimi livelli.

XABI ALONSO 8 | Aveva dichiarato nei giorni scorsi di avere qualche problema con il tedesco, eppure la lingua parlata in campo è la stessa dei compagni. Il regista spagnolo si è ambientato benissimo e ha dato ordine e geometrie al centrocampo del Bayern. È l’ago della bilancia che sbilancia il confronto tra i tedeschi ed il Real Madrid, sua ex squadra.

ROBBEN 9 | Robben di un altro pianeta. Il primo gol è il pezzo forte del suo repertorio: solita finta a sinistra, solito tiro a giro verso l’angolo più lontano. Prevedibile? No, se lo si fa a quella velocità. Nel controllo di palla è secondo solo a Messi.

MUELLER 8 | La freddezza del grande campione e l’universalità di un craque con pochi eguali. Il suo lavoro è spesso oscuro, poco appariscente, ma terribilmente concreto. Dal dischetto è un cecchino. RAFINHA 7 | Una splendida creatura del calibro del Bayern è in grado di esaltare le qualità di chiunque, anche le sue. Entra al 60′ e prende subito confidenza con il match. Importante il suo apporto nel settimo gol.

GOETZE 8 | Il fatto che abbia tolto il posto ad uno come Ribery la dice lunga sulle sue qualità. Ripaga la fiducia dell’allenatore con una prestazione monstre, condita da due gol e tanta qualità. Il povero Torosidis non ci ha capito nulla. SHAQIRI 7,5 | Entra a dieci minuti dalla fine e la butta subito dentro, giusto per far capire che c’è anche lui. Sfiora anche il secondo gol, in modo da rendere chiaro che anche l’ultimo dei panchinari del Bayern è un campione.

LEWANDOWSKI 7,5 | Realizza una rete splendida e mette lo zampino in quasi tutte le azioni del Bayern. Che giochi di testa o con i piedi, cambia poco. RIBERY 7,5 | Il pallonetto con cui impallina De Sanctis è una delizia per gli occhi di chi la guarda.

GUARDIOLA 10 ( IL MIGLIORE) |  Trionfare con la squadra più forte del mondo è facile? No, vincere non è mai semplice. Il successo del Bayern è l’esaltazione delle sue capacità tattiche. Impossibile definire lo schieramento della sua squadra. Difesa a tre o a quattro, centrocampo a tre o a cinque, attacco a quattro o a sei: il Bayern muta continuamente, ma è sempre bellissimo. Non si parli di tiki-taken: i tedeschi sono molto altro, forse tutto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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