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Piove su Roma

La Roma viene annichilita dal Bayern Monaco, ma i tifosi a fine partita applaudiscono la squadra

Piove su Roma
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Pochi anni fa Antonello Venditti scriveva e cantava la canzone “Piove su Roma”. Il cantautore romano e romanista cantava la sua città, lo ha fatto tante volte. Raccontava però una Roma diversa, struggente e malinconica. Diversa dai fasti di “Grazie Roma” e “Roma Roma”, canzoni composte per ringraziare ed esaltare le gesta della squadra in giallorosso. Cantava una squadra più vicina a quella che nella serata di ieri è stata spazzata via dal Bayern Monaco.

Sono bastati solo quarantacinque minuti per capire che gli uomini di Rudi Garcia non sono stati e non sono all’altezza del Bayern Monaco. È immenso il divario che separa i capitolini dalla corazzata guidata da Guardiola. Lo si è visto subito, lo si è visto alla fine. Come ha ribadito anche De Rossi a fine partita, il risultato di 1-7 è la cosa che salta di più all’occhio. Non ci può nascondere di fronte ad una sconfitta così eclatante. Sconfitta che ridimensiona clamorosamente i giallorossi e offre grossi punti di riflessione al tecnico Garcia. L’allenatore francese ha la colpa di aver voluto fronteggiare a viso aperto gli avversari, decisamente di un altro pianeta.

Roma spazzata via, il Bayern ne fa 7

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L’attesa prima del match è stata quasi spasmodica, tutti volevano vedere a che punto erano arrivati Totti e compagni. Invece la Roma è stata rispedita indietro da un Bayern Monaco mai arrendevole, sempre concentrato ed esaltante come da prassi. È giusto notare che la Roma è migliorata tantissimo rispetto allo scorso anno, per giocare alla pari con i tedeschi però serve altro. Sette goal sono tanti, troppi. Forse non rappresentano il vero gap che intercorre tra le due squadre ma una sconfitta così fa comunque male. Ricorda la batosta subita con lo stesso risultato a Manchester otto anni fa, quella volta i giallorossi erano guidati da Spalletti e vennero asfaltati dallo United di Cristiano Ronaldo. Le analogie sono tante, sopratutto sul piano psicologico. Anche quella volta la Roma pensava di essere più matura, più solida. Invece crollò sotto ai colpi degli inglesi come ieri è crollata di fonte alla superiorità, a tratti imbarazzante, dei bavaresi.

Robben e compagni hanno dimostrato palesemente di essere al di sopra delle potenzialità di una delle nostre migliori squadre. In campionato la Roma fa un campionato a parte che si spartisce solo con la Juventus, in Europa le cose stanno diversamente. Sulla Roma, per ritornare al titolo, si è abbattuta una tempesta più che la pioggia. Allora da dove ripartire per presentarsi nelle migliori condizioni il 5 novembre all’Allianz Arena? La risposta è difficile ma qualche lato positivo c’è. Il Manchester City ha pareggiato in casa del CSKA e questo può scoraggiare di meno Totti e squadra. Poi ci sono sempre i tifosi che a fine partita hanno applaudito ugualmente i propri beniamini; questo per dimostrare che “quest’amore non vuole finire”.

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