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Wimbledon, Roger riscrive la storia: ottava finale

Wimbledon, Roger riscrive la storia: ottava finale
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Battuto Djokovic in 4 set, nel caso del settimo sigillo a Wimbledon tornerebbe n.1 del mondo

Campo Centrale al coperto vista la pioggia che si sta abbattendo su gran parte del Regno Unito, è la cornice non degna della splendida semifinale tra il numero 1 del mondo e il Re di Wimbledon, Federer. Il sei volte vincitore apre lo show nella prima partita, serve bene e risponde anche meglio, come spesso accade sorprende Novak nelle prime fasi dei match disputati come avversari e dopo 23′ di porta a casa il primo set.

Djokovic incassa e si rimbocca le maniche: si porta avanti di un break e sale 3-0 nella seconda partita reagendo da n.1 del mondo, serve perfettamente sul 3-1 chiude a zero il proprio turno di servizio. Appena un 15 sul 4-2. Concede un game di classe a Roger sul 5-2 prima di servire per il set. Federer prova a sfruttare l’ultimo tentativo per recuperare il break di svantaggio, ma dopo aver fatto ripetere il primo punto con un challenge request c’è solo Djoko in campo. Il serbo gioca due vincenti e serve un ace pareggiando il computo dei set 1-1 dopo 54′.

Terzo set, primo game: Djokovic mette pressione sullo 0-15, poi scambio bellissimo ed intenso con dritto incrociato di entrambi e palla vicino alle righe, il serbo sbaglia per primo e da il là a Roger per comandare e vincere il game. Nel secondo game la situazione si inverte, Federer spinge e si procura una palla break che sfrutta malamente concedendo un errore gratuito di rovescio, il game va all’avversario. Si urla “i love you Roger, Genius!” sugli spalti del Centrale, uno spettatore si esalta dopo un dritto in top spin ad uscire che prende in contropiede Djokovic. Al sesto gioco Novak ha un passaggio a vuoto, da 30-0 alla palla break con un doppio fallo per il serbo, ma non si è numeri 1 per caso, sul 30-40 il punto più bello della partita con i due che si scambiano accelerazioni e recuperi da extraterrestri. E’ di Novak il punto. Il serbo è fortunato sulla parità successiva quando lo svizzero si era costruito un punto, palla sul nastro e volè che da comoda diventa impossibile anche per uno come Roger. Il game però non è finito, altro scambio da urlo con Roger che chiude un punto con un rovescio di controbalzo quasi impossibile da giocare sull’erba. Djokovic serve bene e viene a capo del game più combattuto del match. Sul 4-4 lo svizzero gioca male una smorzata a punto ormai fatto e subito viene punito da un passante e successivamente da una palla break. Il campione si pente, tre servizi vincenti, da fenomeno e 5-4. E’ un match incredibile, Federer gioca due vincenti e si porta avanti 0-30; Djoko risponde con servizio e scambio forzato dove però sbaglia un comodo smash, arrivano due set points per Roger: il primo annullato, il secondo è da libri di storia del Tennis con lo svizzero che aggredisce sulla seconda di servizio, gioca due vincenti di dritto ad uscire e chiude con uno smash sull’ultimo strepitoso recupero di Djoko. E’ break, 6-4 in 41′ di tennis epico.

Quarto set – Roger tiene il servizio, Djoko sembra invece soffrire il modo in cui Superb Federer gli ha portato via la terza partita dell’ incontro. Il serbo è scosso e butta via un game in cui gioca in modo troppo falloso concedendo 3 palle break sullo 0-40. E’ break e di quelli pesanti, visto che lo svizzero tiene tranquillamente il servizio nel game successivo e sale 3-0. Novak sembra aver perso lo sguardo con gli occhi da tigre, soffre per guadagnare il primo game del set e sembra inerme sul turno di servizio successivo dello svizzero. Sul 4-1 il momento emblematico del match: Djokovic commette due errori non forzati, Roger gioca un passante stretto da brividi, 3 palle per il 5-1. Il serbo scuote la testa, ma è sempre Djoko, coraggio e forza mentale, annulla lo svantaggio e accorcia 4-2. Il “Genius” tiene a sua volta il servizio mantenendo la prima di servizio su 4 dei cinque punti giocati. Si arriva sul 5-3, Roger trova difficoltà a mettere la prima di servizio, sul 30-30 arrivano però due servizi sulla riga. Il finale è 6-3 3-6 6-4 6-3, l’ottava finale di Wimbledon, è la storia.

Daniele Maimone

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