Davide Terraneo
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Alex o Vidic? Perché è meglio Nemanja

Il difensore nerazzurro ha maggiore esperienza in campo internazionale ed è il perno della retroguardia di Mazzarri. Con il suo carisma può aiutare Ranocchia e Juan

Alex o Vidic? Perché è meglio Nemanja
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Tra due delle difese più discusse del campionato, quelle delle milanesi, spicca il derby tra due che non hanno mai giocato la stracittadina: Alex e Nemanja Vidic, arrivati quest’estate a parametro zero con grandi aspettative da parte delle tifoserie. Il giocatore serbo è quello che fino a questo momento ha risposto maggiormente alle attese, forte dell’esperienza maturata nelle otto stagioni a Manchester. Certo, qualche errore di troppo se lo è concesso, ma Vidic rimane un punto fermo della squadra di Mazzarri.

RIFERIMENTO – Il primo punto a favore dell’ormai trentatreenne nerazzurro è proprio il ruolo che ha all’interno della formazione. Non è soltanto un titolare intoccabile, ma è il punto di riferimento per i più giovani Ranocchia, Juan Jesus e Andreolli, che imparano qualche trucco del mestiere e ricevono consigli preziosi da un vincente vero. Eh già, perché la Champions League sollevata nel 2008 alla corte di Ferguson non è il suo unico titolo, dato che con Sir Alex ha vinto ben 5 volte la Premier ed è salito sul tetto del mondo nello stesso 2008. Numeri nettamente superiori nei confronti del rivale Alex, che a livello internazionale non ha mai vinto nulla con i club e vanta un solo campionato inglese (nel 2009 con il Chelsea), due Ligue 1 col PSG (troppo facile) e 3 titoli olandesi con il PSV Eindhoven dominatore dal 2005 al 2007. Briciole rispetto a Vidic, che ha sicuramente più esperienza e ha calcato per più tempo palcoscenici importanti. Per questo il serbo è elemento intoccabile della formazione di Mazzarri.

Vidic esulta con Rio Ferdinand ai tempi del Manchester United

Vidic esulta con Rio Ferdinand ai tempi del Manchester United

TITOLARE FISSO – Altro motivo per cui Nemanja è più affidabile del rossonero è il suo ruolo di titolare fisso. Delle 7 partite disputate finora in campionato non ha visto il campo soltanto quando era stato squalificato a seguito dell’espulsione nei minuti finali contro il Torino. Non per un fallo di gioco, ma per aver applaudito il direttore di gara ironizzando sulle sue decisioni. In Europa League ha invece giocato entrambe le partite, confermando la sua importanza nel progetto del tecnico toscano. Al contrario Alex ha preso parte soltanto a 4 dei 7 impegni in Serie A del Milan, dovendo lottare per una maglia da titolare con Bonera e Rami. Nomi che, con tutto il rispetto, siederebbero frequentemente in panchina con il serbo in rosa. Inoltre il nerazzurro ha una struttura fisica meno portata agli infortuni e, con le poche alternative, evitare di vederlo ko è una benedizione per Mazzarri.

NAZIONALE – Vero è che il tasso tecnico delle due nazionali è completamente differente, ma questo Vidic sarebbe escluso dal Brasile? Sembra difficile, anzi. Con il disastro nella semi finale mondiale il ct della Seleçao sarebbe ben felice di poter affiancare a Thiago Silva un difensore roccioso ma rapido come l’ex Manchester. Non finire nemmeno nella lista dei selezionati dal 2007 ad oggi non gioca certo a favore di Alex. Va detto che lo stesso Nemanja ha detto addio alla nazionale nel 2011, ma la decisione è certamente influenzata da un livello poco adatto alle sue ambizioni. Infine una questione poco sportiva, ma comunque utile, soprattutto alle casse di Thohir: il marketing. Avere in rosa un giocatore come Vidic porta un netto incremento di vendite (molto più di quanto possa accadere con Alex) e un maggiore interesse per una squadra che rivede un vero top player dopo almeno 3 anni. E questa è la motivazione più importante. Vidic è stato ed è tuttora un top player.

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