Luca Porfido
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Alex o Vidic? Perchè è meglio il rossonero

I due difensori sono alla prima esperienza in Serie A. Dopo queste prime giornate di campionato, a chi va la palma di miglior acquisto tra Alex e Vidic?

Alex o Vidic? Perchè è meglio il rossonero
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Entrambi difensori centrali, entrambi arrivati a parametro 0 ed entrambi residenti a Milano. Il destino incrociato di Alex e Vidic, le 2 facce di una città divisa tra rossoneri e nerazzurri.
La domanda che oggi viene posta è: chi dei 2 estremi difensori assicura oggi maggiori garanzie?

Alex Milan vidic

Per ora tra Alex e Vidic, il migliore risulta essere il centrale rossonero

QUESTIONE DI RETORICA – Rispondere ora sarebbe fin troppo facile. Basta dare uno sguardo alla classifica per capire come il Milan sta attraversando un ottimo periodo e, si sa, quando tutto funziona, è più facile per ogni singolo giocatore rendere al meglio. Ma, tralasciando i punti e soprattutto le pessime prestazioni della squadra di Mazzarri, è anche vero che nessuno si sarebbe aspettato di vedere un Vidic in modalità zombie, un calciatore che non ricorda neanche da lontano quello che una volta era il capitano del Manchester United campione d’Europa. Mazzarri ha tenuto a sottolineare nell’ultima conferenza stampa di come la sua squadra stia pagando dazio per colpa di una preparazione inesistente. Peccato però che Vidic non ha partecipato ai mondiali e ha avuto un’intera estate per cercare di capire i meccanismi della difesa a 3.

PERCHE’ ALEX – Insomma, a conti fatti, sembra che il Milan abbia avuto un’ottima intuizione a mettere sotto contratto Alex. Il centrale brasiliano, complice anche un infortunio, non è stato sempre a disposizione di Inzaghi, ma quando chiamato in causa, ha dimostrato che le parole spese da Leonardo e da Ancelotti sul suo conto, non erano sbagliate, garantendo alla retroguardia rossonera soprattutto una sicurezza in chiave tattica. Infatti, anche se Alex non è un giocatore dotato di grande velocità, riesce la quasi totalità delle volte a farsi trovare al posto giusto al momento giusto, cosa che da anni mancava nella retroguardia rossonera. La lettura tattica dell’azione è la prima qualità che un centrale dovrebbe avere, e se sommata ad una personalità tutt’altro che istrionica e ad una professionalità “old style”, è facile capire come il Milan debba tenersi stretto questo giocatore.

Straordinario, davvero una roccia. E’ super. Ma che Alex fosse forte lo sapevamo” sono le parole di Galliani al termine del match contro il Verona, vinto dai rossoneri per 3 a 1.
Complimenti a parte, c’è anche da dire che i calciatori provenienti da campionati esteri, soprattutto se difensori, incontrano non pochi problemi nell’abituarsi al calcio nostrano, come anche lo stesso Alex ha ammesso: “C’è una cura maggiore del particolare. E questo significa che in campo si lavora di più sia sotto l’aspetto tattico, che sotto quello fisico. Non mi ero mai allenato così tanto”.

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