Orazio Rotunno
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Serie A, una domenica di ordinaria follia: Gialappa’s ci manchi

Un giapponese Re della domenica, in un weekend che avrebbe dato materiale per un mese alla Gialappa's band

Serie A, una domenica di ordinaria follia: Gialappa’s ci manchi
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Le cose belle non ci sono più, o sono sempre meno frequenti nella nostra vita. Una di queste senza dubbio è Mai dire Gol, lo storico programma in cui la Gialappa’s Band ed i suoi innumerevoli comici allietavano le domeniche sportive di chi magari aveva perso, ed alimentava i buoni umori di chi invece aveva vinto. Ma su una cosa erano tutti d’accordo: la domenica calcistica doveva chiudersi con quel programma, dinnanzi al quale restavamo tutti incollati. Proviamo a chiudere gli occhi e ad immaginare che ieri, 19 ottobre, la Gialappa’s sia andata in onda.

ROLANDO, BANZAI E MARQUES: GLI EROI DI GIORNATA – Il materiale non sarebbe mancato di certo, anzi. Ce n’era abbastanza per una doppia puntata: come pensare il contrario se l’eroe della domenica è un giapponese? Per di più, nuovo capocannoniere della Serie A, seppur in coabitazione? Chi credeva Honda a questi livelli è un pazzo o veggente: cosa avremmo dato per vederlo sugli schermi di Italia Uno, affiancato dal leggendario traduttore di Nakata preso puntualmente di mira dall’irriverente trio comico? Già lo vediamo, lì dietro Honda, tentare invano di riportare in un italiano comprensibile a noi udenti il giapponese dislessico dell’ex Cska. Una puntata di Mai dire Banzai tutta dedicata al nuovo eroe rossonero sarebbe stata d’obbligo. Ma nell’ormai ex Fatal Verona, chi ci ha rimesso le penne è il povero Marques, la cui papera avrebbe sarebbe stata riproposta in tutte le salse in compagnia delle mitiche gesta dei vari Ferri, Cuccureddu e Pancaro. Inarrivabile il mitico autogol da 30 metri di Materazzi, ma il coefficiente di difficoltà raggiunto ieri dallo scaligero non ha eguali. E ha proposito di papere, chi regale sempre materiale in abbondanza, è il Luca Giurato dei portieri: Antonio Mirante. Ieri il massimo raggiunto con una respinta corta e tentativo fallito di afferrare la palla che diventa un assist facile facile per Richmond Boakye (complimento per il nome, a proposito). Sarebbe stato bello immaginare gli ultimi 5 minuti della settima giornata di Serie A, fra un capovolgimento di fronte e l’altro, un costaricense nuovamente protagonista nel loro magico 2014, un terzino rigorista ed un Napoli capace di godersi un gol così come un verginiello al primo rapporto con Belen.

In tutto questo, visto il Vidic versione neroazzurro, Moratti da buon Presidente onorario sta pensando di consigliare a Thohir l’immediato ritorno di Rolando. Alt, non il portoghese, chissenefrega di quello. Parliamo di Rolando, in arte Aldo Baglio, già all’epoca di Hodgson una breve parentesi all’Inter: grazie alla stessa camera iperbarica utilizzata da Javier Zanetti è riuscito a mantenersi in forma. Peggio del povero Nemaja è difficile possa riuscire a fare.

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