Enrico Cunego
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Los Angeles Clippers: alla conquista dell’Ovest (e oltre)

Pochissimi movimenti estivi nella squdra del neo-proprietario Steve Ballmer. Chris Paul, Blake Griffin e DeAndre Jordan ancora insieme per provare ad avvicinarsi all'anello

Los Angeles Clippers: alla conquista dell’Ovest (e oltre)
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Blake Griffin, uomo fondamentale per Doc Rivers

Blake Griffin, uomo fondamentale per Doc Rivers

Si sa, fino a pochi anni fa i Clippers erano considerati la parte comica di Los angeles. Completamente oscurati dai cugini giallo-viola dei Lakers in termini di risultati e di seguito, i bianco-blu erano sinonimo di derisione e sconfitta anche a causa di una scellerata dirigenziale, con movimenti di mercato assolutamente tragici e sbalorditivi e scelte tecniche tragiche e sfortunate (chi si ricorda di Michael Olowokandi, numero 1 al draft del 1998?). Da almeno 3 anni a questa parte, però, i ruoli si sono totalmente invertiti. Mentre i Lakers vivono un momento davvero buio e complicato, i cugini da perdenti si sono trasformati in candidati al titolo grazie all’arrivo di giocatori determinanti come Chris Paul e Blake Griffin e al nuovo condottiero della panchina: l’espertissimo Doc Rivers, arrivato dai Boston Celtics. L’estate ha portato soprattutto un ciclone a livello dirigenziale: dopo 33 anni lo storico proprietario Donald Sterling ha lasciato il proprio posto a causa del ben noto scandalo riguardante battute razziste che ha provocato l’ira di Adam Silver e di tutta l’NBA. Al suo posto ecco l’ex CEO di Microsoft Steve Ballmer, che si è aggiudicato l’agguerrita asta con un irrinunciabile offerta di 2 miliardi di dollari. Una nuova era è iniziata ai Clippers

GRUPPO COMPATTO – Il passaggio di proprietà rimane comunque l’unica vera “rivoluzione” estiva. Per quanto riguarda il mercato le novità sono minime e riguardano solamente rincalzi che comunque saranno estremamente utili per il corso della stagione. Confermato in blocco quindi il quintetto con  e JJ Redick guardia, DeAndre Jordan centro, Matt Barnes ala piccola, Blake Griffin ala grande e Chris Paul play-maker e stella indiscussa della squadra. In panchina è arrivato Spencer Hawes, reduce da una sfortunata stagione passata tra 76ers e Cavaliers, e destinato a trovare spazio nel corso della regular-season per far riposare Griffin e Paul. Se ne è andato Darren Collison, volato verso il nord della California, destinazione Sacramento. Al suo posto arriva dall’altra sponda di LA Jordan Farmar, ormai da almeno 3 anni in netto calo e davvero negativo nel ritorno ai Lakers in una stagione disastrosa per i giallo-viola. E’ un cambio tra play-maker che al momento non convince, vedremo se Farmar saprà tirare fuori l’orgoglio. Ma, come detto, stiamo parlando di operazioni di modesto rilievo. Le fortune dei Clippers passano ancora tra le mani e le giocate del trio Paul-Jordan-Griffin, chiamati ad incrementare ancora di più la propria sinergia per puntare a grandi traguardi. Il “sesto uomo” sarà ancora una volta Jamal Crawford, uomo che mette sempre a referto punti pesanti e che riesce sempre a dare un solido contributo quando chiamato in causa. Non convince del tutto Matt Barnes, buona ala piccola ma assolutamente non di livello assoluto se vi suol puntare a grandi traguardi.

OBBIETTIVI STAGIONALI – L’obbiettivo dichiarato è l’anello NBA ma ovviamente con la spietata concorrenza che si trova ad Ovest (San Antonio Spurs, Oklahoma City Thunder, Houston Rockets, solo per citarne alcune) la scalata verso la gloria rimane estremamente dura. Sicuramente però Paul e compagni sono come minimo da semifinali di Western Conference e le carte per spaventare tutte le altre concorrenti ci sono tutte. Dipenderà tutto, come detto, dalla tenuta fisica e mentale del trio Paul-Griffin-Jordan, colonna vertebrale della franchigia in cerca di una consacrazione definitiva. Insomma, il titolo NBA appare ancora lontano dato che anche ad est ci sono franchigie di un certo livello (Cleveland Cavaliers), ma la sensazione è che quest’anno Paul e compagni possano dare battaglia a tutti. Ad Ovest sono avvisati.

Enrico Cunego

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