Giuseppe Folchini
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L’insostenibile leggerezza della legge di stabilità

Tutte le ragioni di chi è contro la legge di stabilità: da Chiamparino, ai ministeri, ai governatori. E' ancora un'ipotesi, ma non piace a nessuno

L’insostenibile leggerezza della legge di stabilità
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NON MIGLIORERA’ LA FINE DEL MESE- Della Legge di Stabilità , sono certe poche cose. Tra queste , la spasmodica brama del NCD di Angelino Alfano. di aggiudicarsene la paternità e la soddisfazione espressa dal board di Confindustria. Forse non sono una prova ma sicuramente concreti indizi, che la manovra non migliorerà la fine del mese dei cittadini

Legge di stabilità

Dubbi sui conti della Legge di Stabilità

REDISTRIBUZIONE AL CONTRARIO- Il cambialone firmato da Matteo Renzi  agli imprenditori, mette insieme la sostanziale cancellazione dell’articolo 18– già approvata in Senato- e la decontribuzione per i nuovi assunti a tempo indeterminato per tre anni. Totalmente ingiustificata l’eliminazione della norma di tutela dei lavoratori,  sia dal punta di vista operativo- vedi legge Fornero- ma soprattutto un segnale sinistro (e non di sinistra) sui diritti civili. L’azzeramento dei contributi nella Legge di Stabilità per i neo assunti, con un tetto massimo di 6.200 euro l’anno, sarà realizzabile con una retribuzione annua lorda al massimo di  19.000 euro, circa 900 euro al mese. Si realizza così l’incubo-o il sogno- dei mini stipendi che sono tanto piaciuti alla Troika in Grecia. Un ingegnere over 40 esodato con pluridecennale esperienza, se vuole tornare nel mercato del lavoro, percepirà lo stesso stipendio di un operatore di call center al suo primo impego. Se non è questa redistribuzione del reddito..

TAGLI ALLE REGIONI…- Anche il renziano– si lo so non ci sono più le correnti- Sergio Chiamparino governatore del Piemonte e presidente della consulta Stato-Regioni tuona. Nella Legge di Stabilità vengono tagliati 4 miliardi di euro di trasferimenti alle regioni ed il “Chiampa” ventila aumento delle tasse locali. Non sia mai, rituona Renzi. Non ci provate nemmeno riducete gli sprechi. Facile vittoria per ko tecnico di Renzinator. Però approfondiamo. Dovete sapere che il 90% dei fondi inviati agli enti locali, sono destinati ai settori del trasporto pubblico e della sanità. La differenza in soldoni è che,ad esempio, la regione Piemonte avrà di 70milioni di euro contro i 500 dello scorso anno. Quando il vostro bus rimane in mezzo alla strada o fate tre ore di coda per un unghia incarnita al pronto soccorso, fatevi delle domande. E gli sprechi? I medicinali pagati tre volte il loro valore? Sacrosanta verità. Paradossalmente nella Legge di Stabilità chi risparmia non viene premiato: gli avanzi di bilancio degli enti virtuosi, sono incassati dalla PAC e buonanotte ai suonatori.  Quindi ogni anno si ricomincia da zero e  si dipende da questi trasferimenti.

…E I MINISTERI ?- Certo ci sono i vitalizi dei consiglieri regionali, i rimborsi pazzi e così via. I costi della politica sono odiosi  e rendono inaccettabili le richieste di sacrifici, devono essere fatti senza indugio. Ciò non toglie che incidono in minima parte. Insomma per recuperare quei 400 e passa milioni di cui parla Chiamparino, bisognerebbe azzerare per un paio di anni lo stipendio dei parlamentari e questo solo per una regione: vi piace l’idea eh? . Ma non piace tanto al premier, che come uso comune predica bene e razzola male. Tranne qualche lodevole, autonoma iniziativa della Boldrini e di Grasso, non è mai stata posto un voto di  fiducia per forzare la decurtazione degli emolumenti e dei rimborsi. Anche sulla pantagruelica struttura di Palazzo Chigi e del Quirinale non è stato rimosso un centesimo. Da buon romano Nicola Zingaretti-governatore del Lazio- la tocca piano : ” Renzi taglia le tasse con i soldi degli altri” ( Berlusconi-Ici ,docet ), anche se il detto originale è un po’  più..colorito.

MENO TASSE ? – La Legge di Stabilità è  documento misterioso come un piano industriale di Marchionne. Si continua ad annunciare il taglio delle tasse, in una  manovra  esercitata a deficit-cioè senza coperture- per 11 miliardi. Pertanto se- ad esempio- non si riuscirà a realizzare la buona intenzione del recupero dell’evasione fiscale, scatterà la clausola di salvaguardia dell’aumento di Iva e accise. Non solo, si evince dai documenti -vedere la tabella pubblicata- un aumento dell’Iva e delle imposte indirette, di 12,4 miliardi di euro nel 2016; 17,8 miliardi nel 2017 e 21,4 miliardi nel 20. E poi Matteo che diamine, ci sono incongruenze eccessivamente vistose. Vengono stanziati 110 milioni  alle opere di risanamento idrogeologico  e quasi 4 miliardi  alle grandi opere. Insomma il territorio può attendere, il cemento e le trivellazioni petrolifere un po’ meno.

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