Matteo Masum
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Pagelle Roma-Chievo 3-0: Giallorossi stelle fisse, Totti è il Primo Mobile

Astori e Yanga-Mbiwa non concedono nulla, Frey e compagni concedono tutto

Pagelle Roma-Chievo 3-0: Giallorossi stelle fisse, Totti è il Primo Mobile
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Roma-Chievo 3-0: reazione da big, veneti travolti

Roma-Chievo 3-0: reazione da big, veneti travolti

E’ una grande Roma quella che in mezz’ora schianta un Chievo letteralmente inerme, al quale non può essere concesso nemmeno l’onore delle armi. Le reti nel 3-0 della squadra di Rudi Garcia sono state siglate da Destro, Ljajic e Totti. Diamo i voti ai protagonisti del match.

PAGELLE ROMA

De Sanctis 6- Un solo tiro in porta, facilmente parato; un paio di uscite, tanto per dimostrare che c’è stato e prendere un voto utile solo per il Fantacalcio.

Maicon 6,5- Nel primo tempo scava un solco sulla fascia destra, per la disperazione dei giardinieri dell’Olimpico (i quali, tuttavia, dovrebbero essere abituati). Nella ripresa si rilassa, limitandosi a gestire il pallone con i compagni.

Yanga-Mbiwa 6,5- Arrivato per fare il quarto difensore, è stato il più presente dopo Manolas. Le sue prestazioni sono sempre più convincenti, ed anche oggi si dimostra affidabile e concentrato.

Astori 6,5- Troppo scarso l’attacco del Chievo per impensierire la retroguardia giallorossa. E allora, ecco che Astori si mette ad eseguire finte, dribbling e colpi di tacco, come se fosse all’oratorio. Non si lasci prendere la mano: Lewandowski e Robben, a quanto dicono, sono un tantino più forti di Maxi Lopez e Paloschi. Giusto un tantino.

Cole 6- Continua a non convincere pienamente, ma alla fine la sufficienza non può che meritarla, se non altro perché, altrimenti, per i clivensi dovremmo pensare ai negativi. Un paio di azioni in solitaria sono il bottino della sua partita. Per il resto, normale amministrazione.

De Rossi 6,5- Tra lui e Keita è davvero tosta decidere chi sia più forte. Prestazione impeccabile, senza errori, nemmeno una sbavatura. Si è ripreso la Roma, e la titolarità. Non la lascerà tanto facilmente.

Pjanic 6- Vale lo stesso discorso di Cole. Non è esaltante come al solito, però svolge il suo compito con la consueta leggiadria, tecnica e classe. Da lui ci si attende il cambio di passo e la magia dal cilindro, ma per oggi basta un corner calciato perfettamente dopo 4′. Dal 68′ Paredes 6- Per lui doveva esserci una maglia da titolare, alla fine Garcia gli concede poco più di 20′. Il giovane centrocampista però ha il tempo di mettere in mostra ottime qualità tecniche e buona personalità. Da valutare in test più probanti.

Nainggolan 7- L’unica cosa da rimproverargli è che avrebbe dovuto chiedere il cambio venti minuti prima. Gli aggettivi sono finiti, avrei bisogno seriamente di riprendere il vocabolario. Spero vi accontentiate del voto numerico. Dall’87Uçan s.v.

Totti 8- A proposito di aggettivi finiti. Magicoleggendariosupremofantasticofavolosoepocale. Non credo sia previsto nella lingua italiana, ed infatti il correttore lo sottolinea con il rosso. Ma, per una volta, per Lui, possiamo derogare alla grammatica. E’ troppo forte, troppo bello, troppo superiore. Segna dal dischetto, sfiora la doppietta con un siluro di destro ed un tiro al volo strappa applausi; illumina per Ljajic, tiene la palla come una calamita. Ora sotto con la Champions. Dal 60′ Florenzi 6- Prova a divertirsi a suon di colpi di tacco e passaggi di prima. Sbaglia un paio di cross facili per Destro. Dà il suo contributo come al solito.

Ljajic 7- Zitto zitto, tomo tomo, si è ritagliato il suo spazio ed ha messo nel sacco la seconda rete stagionale, tra l’altro molto bella. Intorno, una prova assai convincente. Forse, dopo un anno ed un pezzetto sta iniziando a ripagare l’enorme fiducia concessagli da Rudi Garcia; fiducia che, per molti tifosi giallorossi, è spesso apparsa ingiustificata.

Destro 7- Scende in campo, tira, sbaglia un paio di gol a partita, segna. E’ la carriera di Mattia Destro. Per lui niente fiumi di inchiostro né improbabili crasi di aggettivi. E’ un bomber, bomber di razza. Puro e semplice. E diventerà un grandissimo.

PAGELLE CHIEVO

Bardi 5,5- Prende tre reti senza grosse responsabilità. Forse poteva far meglio sul 2-0 di Ljajic.

Frey 4,5- Prestazione horror come quella del resto del reparto.

Dainelli 4- Come sopra, con l’aggravante dell’ingenuo fallo da rigore commesso su De Rossi.

Zukanovic 4- Ljajic si prende gioco di lui come se fosse l’ultimo dei difensori (forse lo è). Schierarlo contro Maicon è stato un azzardo senza senso.

Sardo 5,5- Il meno peggio. Si regala qualche sgroppata, ed un paio di cross interessanti. Favorito da un Cole non troppo effervescente vive un pomeriggio, a livello personale, decisamente migliore rispetto a quello dei compagni. Dal 71′ Cesar s.v.

Biraghi 5- Male male. Il centrocampo della Roma è ovviamente più forte, ma quello clivense fa davvero poco per contrastarlo. Dall’80’ Edimar s.v.

Radovanovic 5- Lento, spaesato, tramortito dalla schiacciante superiorità giallorossa.

Hetemaj 5,5- Ci mette la grinta e tanta lotta, il piede è quello che è, ma nella mediocrità generale dei suoi, la sua prestazione spicca.

Cofie 5- Ah, il Chievo ha giocato in undici? Buono a sapersi.

Paloschi 4,5- Velo pietoso, o meglio, impietoso.

Maxi Lopez 5- All’inizio prova a fare a sportellate, poi Astori e Yanga-Mbiwa gli mettono la museruola e la sua partita finisce lì. Dal 66′ Meggiorini 5- Nulla di fatto.

Matteo Masum

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