Orazio Rotunno

Mercato Juve, tre buoni motivi per prendere Van Persie

Mercato Juve, tre buoni motivi per prendere Van Persie
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Robin Van Persie, obiettivo di mercato della JuventusTORINO, 6 LUGLIO – Uno, due e tre…ma anche quattro, cinque e così via! Tanti sarebbero i buoni motivi per portare in bianconero l’olandese, in rotta con l’Arsenal e che ha ufficialmente annunciato l’intenzione di non rinnovare il contratto in scadenza il prossimo giugno 2013. Ve ne sono tre, e sufficenti, per cui proprio non ci si può far scappare questo fuoriclasse, e siamo certi che Marotta e Paratici hanno bene a mente tutti questi motivi. Scopriamo quali.

UN AFFARE LOW-COST – Vero è che l’ingaggio dell’olandese è aldilà di ogni possibilita di chiunque, eccetto 4 o 5 club in Europa. 7,5 milioni l’anno, la Juve può arrivare fino a 5 di bonus. I margini ci sarebbero però, soprattutto considerando il costo del cartellino, esiguo se confrontato co le qualità del giocatore. Con 20 milioni lo si porta a casa probabilmente, a 25 si chiude. L’Arsenal non può permettersi di fare la schizzinosa per qualche milione, o rischia di perdere una risorsa tanto remunerativa a parametro zero, uno spreco assoluto. Ha già preso e speso per Giroud, e questo è più di un indizio. La disponibilità del ragazzo c’è, quella economica della Juve anche: prendere Van Persie a 20-25 milioni è un affare.

TATTICAMENTE IDEALE, 3-5-2 O 4-3-3 E’ INDIFFERENTE – E’ sempre stato il primo nome sulla lista di Conte, il prototipo dell’attaccante del mister campione d’italia, tatticamente e tecnicamente. Perfetto da prima o seconda punta in un 3-5-2, punto di riferimento centrale nel 4-3-3, capace di smistare assist a non finire sugli esterni che si inseriscono, ma all’occorrenza capace anche di adattarsi come attaccante esterno, preferibilmente partendo da destra, nelle partite in cui c’è bisogno di maggior peso offensivo e dove gli esterni non devono affannarsi nei ripiegamenti difensivi. Può essere la spalla ideale di qualsiasi attaccante, più avanzato a fianco di Vucinic o Giovinco, qualche metro più dietro rispetto a Matri o Quagliarella, sempre che restino entrambi. Rispetto ai vari Higuain, Suarez o Cavani è il solo capace di ricoprire ogni ruolo d’attacco, in virtù della sua completezza tecnica.

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CLASSE INNATA, COMPLETO TECNICAMENTE: DOPO IBRA C’E’ LUI – Quando si pensa ad un attaccante completo, si fa riferimento a due qualità difficilmente individuabili in uno stesso giocatore: tecnica e potenza. La classica punta di bassa statura, agile e abile nel dribbling, accanto all’ariete potente e di stazza, capace di far salire la squadra. Sono pochissimi i giocatori al mondo capaci di accomunare entrambe le caratteristiche, aggiungendoci un gran tiro da fuori e senso del gol sotto porta. Il risultato, parlando del top, porta a due nome: Zlatan Ibrahimovic e Robin Van Persie. Se a quest’ultimo può mancare la prepotenza fisica dello svedese, anche se il suo quasi 1.90 si fa più che valere in area e fuori, può vantare un’eleganza nel dribbling e nell’esecuzione del tiro che certamente al gigante rossonero mancano. Uno di quei belli da vedere, ma terribilmente concreto. Abile anche di testa, e con ottima accelerazione, il quadro delle qualità tecniche dell’olandese è completo: uno così non lo si può far scappare.

Orazio Rotunno

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