Riccardo Raffa
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Portiere, una vita da terzo: alcune figure a confronto

Esploriamo i diversi criteri utilizzati dai principali club di Serie A per la scelta del terzo portiere

Portiere, una vita da terzo: alcune figure a confronto
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Tommaso Berni, terzo portiere dell'Inter

Tommaso Berni, terzo portiere dell’Inter

La figura del terzo portiere nelle squadre di calcio ha sempre suscitato differenti sentimenti tra i colleghi e gli opinionisti del settore: invidia e gelosia,  sarcasmo e facili ironie.

Prendiamo il caso dell’ex portiere del Milan Fiori: in nove anni al Milan (dal 1999 al 2008) il buon Valerio ha messo da parte diversi milioni di euro e vinto, tra le altre cose, Scudetti e Champions League, giocando una manciata di minuti in appena due presenze sul terreno di gioco. E nel (molto) tempo libero di quel periodo ha anche trovato il tempo per conseguire la laurea in giurisprudenza. Certo, non potrà essere orgoglioso di tutti i trofei in bacheca quanto lo saranno Dida e Abbiati, ma con tutti i benefici che la posizione offre anche passare la vita a vedere giocare gli altri non appare una tortura così insopportabile.

Ma quali sono i criteri di scelta con i quali i club selezionano il loro terzo portiere? Ce ne sono moltissimi in realtà e molto differenti tra loro: li abbiamo voluto sintetizzare selezionando cinque figure che ricoprono questo ruolo in importanti squadre della massima serie.

L’UOMO SPOGLIATOIO – Cristiano Lupatelli, 35 anni, è il terzo portiere della Fiorentina dal luglio del 2012. Solo una presenza per lui nelle ultime due stagioni, ma i dirigenti gigliati continuano a rinnovagli il contratto. Il motivo? Il “Lupo” è fondamentale per l’armonia del gruppo, professionista esemplare, ma allo stesso tempo sempre in prima linea quando si tratta di animare l’ambiente con scherzi e battute di spirito.

IL FIGLIOL PRODIGO – Tommaso Berni, dopo una modesta carriera da terzo portiere in squadre di provincia, è tornato a far parte della rosa dell’Inter, squadra in cui è cresciuto ai tempi delle giovanili. In questo modo il club nerazzurro libera il posto per un altro giocatore nelle liste per l’Europa League.

L’ESPERIENZA – Dopo quattro stagioni passate all’Inter come vice Julio Cesar, Luca Castellazzi si è trasferito in estate al Torino. Il club granata aveva bisogno di ampliare la rosa anche in vista degli impegni europei e al portiere di Gorgonzola, classe 75′, sicuramente non tremeranno le gambe qualora mister Ventura decidesse di chiamarlo in causa.

LA SICUREZZA – Rubens Fernando Moedim, detto più semplicemente Rubinho, è passata alla Juventus nell’estate 2012. Potrebbe ancora giocare titolare in diverse squadre di serie A, ma forse lui preferisce seguire molto da vicino le vicende di uno dei più forti portieri degli ultimi 30 anni…

LA DELUSIONE – Michael Agazzi è stato acquistato dal Milan nel maggio scorso. L’idea dei dirigenti rossoneri era quella di affiancarlo ad Abbiati per poi prenderne il posto da titolare, ma sono bastate poche amichevoli estive per far capire ai tecnici del club milanese che sarebbe stato meglio puntare su altre figure più affidabili. E infatti poche settimane più tardi è stato ufficializzato l’arrivo di Diego Lopez: l’ex portiere di Cagliari e Chievo ora non può fare altro che rassegnarsi a vestire il ruolo del (ben pagato) comprimario.

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