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Calcio, si alla tecnologia: miglioria o débacle?

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ZURIGO, 5 LUGLIO –Il cambiamento è la cosa di cui l’uomo ha più paura, ma anche quella di cui ha più bisogno”. Ci troviamo nel 2012 e sono oramai passati secoli da quando il grande umanista Goethe scrisse tali versi. Eppure, nessuna frase o aforisma potrebbe risultare piu attuale. Il mondo è in continua evoluzione e nonostante la paura di cambiare non si fa altro che intraprendere nuove strade, apportare modifiche ai sistemi economico – sociali e ricercare nuove soluzioni ai problemi. Una fetta della nostra società è composta dal mondo dello sport, in particolare dal calcio. A molti questo non va giù,  in quanto speranzosi di un sistema maggiormente morale ed etico. Non è il massimo dell’esistenza convivere con gente che guadagna milioni solo per calciare un pallone. Ma stiamo divagando, questa è un’altra storia.

Dicevamo? Ah si, il mondo del calcio. Essendo esso una fetta di questa torta che chiamiamo società, nel senso più metaforico possibile del termine, anche il calcio è inevitabilmente sottoposto a cambiamenti. Ora, qui parlano calciofili. Perciò non si accettano accuse di blasfemia. Ognuno la pensa a modo proprio, ci mancherebbe, ma non c’è da meravigliarsi che si paragoni lo sport alla politica o alla vita stessa. Lo sport è vita stessa! Comunque, si favellava riguardo ai cambiamenti calcistici. A questo riguardo, oggi 5 Luglio 2012, è data storica. Il soccer si integrerà con un tipo di cambiamento che ha rivoluzionato l’umanità: la tecnologia. La FIFA (Federation Internationale de Football Association), nella sede di Zurigo, ha riunito tutti i propri consiglieri, capitanati dall’impareggiabile Blutter i quali hanno votato a favore dell’introduzione di mezzi tecnologici nel calcio.  La decisione è stata presa principalmente per scongiurare i cosiddetti gol fantasma. Il supporto tecnologico esordirà in occasione del mondiale per club in programma a dicembre.

L ‘International Board, dopo il via libera della FIFA, riunito a Zurigo ha dato ufficialmente lo start all’utilizzo della tecnologia. Sono stati promossi entrambi i sistemi che avevano già superato la prima fase di sperimentazione, ovvero l’Occhio di falco (basato sul riconoscimento ottico attraverso le telecamere) e il GoalRef, che sfrutta campi magnetici e pallone con microchip. Il segretario generale della FIFA Jerome Valcke, ha fatto sapere che è stata una decisione unanime e che in caso di esito positivo al mondiale per club, le tecnologie saranno utilizzate anche nella Confederations Cup del 2013 e nella Coppa del Mondo 2014 in Brasile. Valcke ha specificato che al prossimo Mondiale per club ciascun impianto sarà implementato con uno dei due sistemi con una spesa di 250 mila dollari per stadio. L’International Board ha anche sottolineato che la tecnologia servirà solo ed esclusivamente per vedere se la palla ha superato o meno la linea di porta e non per altre fasi di gioco, con l’arbitro che avrà sempre l’ultima parola. Le decisioni su tecnologia e arbitri hanno effetto immediato. Il mondo cambia, l’uomo cambia, la vita cambia, lo sport cambia, il calcio cambia. Inesorabilmente e Incontrastatamente.

Antonio Fioretto

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