Davide Terraneo
No Comments

Tennis, caso scommesse: spunta il nome di Volandri

Il livornese è il nome caldo delle ultime intercettazioni che spuntano nell'indagine per lo scandalo. Dopo Bracciali e Starace anche Filo tra i sospettati

Tennis, caso scommesse: spunta il nome di Volandri
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Ci risiamo. Nemmeno il tempo per cercare di dimenticare lo scandalo scommesse che ha colpito il calcio italiano solo 3 anni fa che lo sport “made in Italy” riesce a darci un’altro motivo per cui vergognarci di chi rappresenta la nostra nazione a livello internazionale. L’ultimo che potrebbe finire nell’occhio del ciclone è Filippo Volandri, che potrebbe seguire le orme dei connazionali Bracciali e Starace nell’indagine sulle combine nel tennis condotta dalla procura di Cremona.

L’INTERCETTAZIONE – Dopo il ritrovamento di alcuni messaggi via Skype che dimostrerebbero l’implicazione del tennista aretino e del campano, spuntano nuovi dialoghi che potrebbero costare caro all’unico tennista italiano in grado di sconfiggere Roger Federer. Gli stralci di conversazioni incriminati risalgono al 2007, e sono tutti targati Bruni, l’ex commercialista di Beppe Signori. “I veri ladroni non li prendono” dichiarava a Bracciali dopo lo scandalo che colpì Di Mauro Davy (Nikolay Davidenko, ndr), Volo (appunto Volandri, ndr) e Vassallo. Sotto analisi anche un’altra intercettazione, in cui Sganzerla chiede a Bruni: “Mandami elenco di tutte le truffe sicure che ha fatto Volandri che me le segno. Se ha il coraggio di dire che non ne ha mai fatte gliele dico tutte… Così gli facciamo capire che sono professionista”. Parole decisamente esplicite, che non lasciano spazio ad interpretazioni.

Filippo Volandri al torneo di Kizbuhel del 2012. Il toscano è tra gli indagati per lo scandalo delle scommesse

Filippo Volandri al torneo di Kizbuhel del 2012. Il toscano è tra gli indagati per lo scandalo delle scommesse

LA RISPOSTA – Non è tardata ad arrivare la replica del diretto interessato, che ha prontamente smentito le voci sul suo conto, affermando: “Sono molto sorpreso da quello che ho letto, soprattutto perché vedo tanti nomi buttati nel pentolone, senza uno straccio di prova. Non ho idea di cosa abbia fatto Bracciali, io sono super tranquillo. Magari sarò stato fortunato, ma non sono mai stato avvicinato da nessuno per vendere una partita. Non vedo tutta questa criminalità nel tennis, se mi capitasse comunque non esiterei a denunciarlo all’ATP”. Una smentita dovuta e, si spera, sincera, anche se difficilmente Volandri verrà escluso dall’indagine.

LA SPERANZA – La considerazione che sorge spontanea a questo punto è che sia triste dover sentire parlare del tennis maschile italiano dopo tanti anni per un motivo così cupo. La vicenda scommesse, comunque andrà a finire, getta nuove ombre sullo sport della nostra nazione e toglie credibilità anche al tennis, uno dei pochi che era stato contagiato solo in parte. La speranza di ogni appassionato non può che essere quella di veder fatta giustizia nei confronti di chi rovina per interesse economico un’attività che dovrebbe essere esempio per molte persone. La strada è ancora lunga, ma una pena esemplare per i colpevoli potrebbe essere il primo passo per riportare il tennis italiano allo sfarzo di un tempo. Eliminando simili elementi dalla scena sportiva si trasmette un messaggio forte alle generazioni future, chiamate a non ripetere gli scempi a cui siamo nostro malgrado costretti ad assistere. E magari in futuro si tornerà a parlare di tennis per i risultati, non per uno scandalo. E’ un’utopia?

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *