Manlio Mattaccini
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Pellè, a 29 anni la tua carriera è appena cominciata

Il bomber di San Cesario di Lecce, è stato a lungo ai margini del grande calcio: non è mai troppo tardi per dimostrare, a suon di gol, la propria classe

Pellè, a 29 anni la tua carriera è appena cominciata
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Non è brasiliano però…i gol, li fa. Graziano Pellè, una “elle” in più della “Perla Nera”, attaccante del Southampthon e, da poco, anche della Nazionale azzurra di Conte. Finalmente, avrà esclamato qualcuno: secondo gli addetti ai lavori, una maglia per lui gli spettava di diritto pure nella spedizione, rivelatasi fallimentare, agli ultimi Mondiali brasiliani. Tempo per piangere sul passato non ce n’è: per l’attaccante leccese è giunta, a 29 anni suonati, la meritata vetrina. Rappresentante della “fuga calcistica dei cervelli”, bistrattato in patria e goleador all’estero, ha debuttato con gol nella trasferta di Malta. Integrità fisica, qualità da vendere e poca concorrenza di qualità nel ruolo: ha tutto per diventare un punto fermo della Nazionale per il prossimo biennio. E magari, essere contattato da alcune “big” italiane, accusate da anni di essere fin troppo “esterofile”.

Graziano Pellè, bomber del Southampton

Graziano Pellè ai tempi del Feyenoord

2 SCUDETTI COL LECCE “PRIMAVERA”, POI ZERO FIDUCIA – Il nome di Pellè è nuovo per diversi amanti del football nostrano; ma per chi è appassionato di calcio europeo, da anni le gesta di Graziano (nome dedicatogli dal padre in onore di Ciccio Graziani) erano tenute in considerazione. Il boom è avvenuto nelle ultime due stagioni con la maglia del Feyenoord: 50 gol in 57 partite di Eredivisie. In Olanda, il giovane Pellè ci arriva già nel 2007: all’epoca Van Gaal, tecnico del Manchester United, richiese l’attaccante per il suo AZ Alkmaar, che sotto la sua gestione torna a vincere il Titolo nel 2009 dopo 28 anni. Tra le due esperienze “orange”, il richiamo dall’Italia. Il Parma, nel 2011, l’ha scelto come punta di riserva: poche apparizioni e conseguentemente poche reti, che gli valsero la “retrocessione” in B con la Sampdoria. Anche a Genova non trova spazio, ma sigla reti pesanti per la promozione in A dei blucerchiati. E dire che Nedo Sonetti, nel 2005 alla guida del Catania, ha avuto in organico l’attaccante, che proveniva dalle giovanili del Lecce dove aveva conquistato 2 Scudetti Primavera. Il tecnico, a detta sua, si era accorto dell’enorme potenziale, e addita la “miopia” del calcio italiano alla mancanza di fiducia per i giovani.

TONI, HUBNER: BOMBER “STAGIONATI” – Pellè non è ovviamente l’unico calciatore esploso relativamente tardi. Rimanendo in Italia, possiamo trovare due noti predecessori che hanno fatto sognare, a suon di gol, le proprie tifoserie a dispetto di una carta d’identità inclemente. Il caso più celebre è quello di Toni: l’attaccante dell’Hellas Verona è ancora in attività, ma ci si è accorti di lui soltanto nella sua parentesi al Palermo, quand’era 27enne. Dario Hubner, il “re” delle provinciali, esordisce in A col Brescia a 30 anni: ai tanti gol siglati nelle serie minori, ne seguiranno altrettanti. A 29 anni, insomma, si può iniziare una nuova carriera…

Manlio Mattaccini

 

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