Antonio Scali
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Roma, De Sanctis attacca la Juve: “Non si gioca ad armi pari. Per loro conta solo vincere”

In un'intervista alla Gazzetta dello Sport Morgan De Sanctis non le manda a dire: parole dure sulla Juventus e sul match di Torino che continua a far discutere

Roma, De Sanctis attacca la Juve: “Non si gioca ad armi pari. Per loro conta solo vincere”
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Veleni dopo Juventus-Roma

Veleni dopo Juventus-Roma

Juventus-Roma continua a produrre strascichi velenosi. La partita più attesa del campionato, fortemente segnata dalle decisioni arbitrali, ha sollevato un polverone di polemiche e accuse ancora lontano dal placarsi. Dopo le dure parole a caldo di capitan Totti, arrivano oggi  commenti pungenti da parte di un altro “vecchio” del gruppo giallorosso, il portiere Morgan De Sanctis. Nell’intervista esclusiva rilasciata alla Gazzetta dello Sport il portiere romanista ha attaccato senza troppi giri di parole la squadra bianconera: “Per loro conta vincere, non importa come. I vincitori dovevano abbassare i toni e invece è stato il contrario. Con 20 anni di calcio alle spalle, Totti ha fatto bene a parlare dopo il match. Si fa fatica ad accettare certe decisioni perché si ha la sensazione di non giocare ad armi pari. Come la Supercoppa persa col Napoli, l’amarezza più grande della carriera”. E ancora: “Fa riflettere la sproporzione tra quello che la Juve ha vinto in Italia e quello che ha vinto in Europa.” 

IMPERATIVO CATEGORICO: VINCERE – “Come dicono a Torino? ‘Vincere non è importante: è l’unica cosa che conta’. Dovrebbero ggiungere: ‘E non ci interessa tanto come’. Non parlo di furti, intendo dire che dovrebbero ammettere di essere stati fortunati e non trincerarsi dietro la tesi dell’accerchiamento”. Secondo De Sanctis, infatti, la Roma ha giocato meglio della Juve a Torino, dimostrando di aver definitivamente colmato il gap con i diretti rivali per lo scudetto.

IN ITALIA LEONI, IN EUROPA…MENO – La forza dei bianconeri, però, sembra quasi svanire quando si varcano i confini nazionali, e questo fa riflettere: “Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all’estero”. Una spiegazione può forse essere rintracciata nella pressione esercitata sull’arbitro di turno: “L’arbitro arriva lì con 5 assistenti, non ne ha bisogno di altri 5… E’ assurdo che 4-5 juventini debbano andare a protestare da Rocchi. Una situazione studiata nei momenti di indecisione. Infine sulle parole di Platini in merito alla discussa partita: “Ha una visione troppo ristretta, è stato solo juventino. Da presidente Uefa non è stato opportuno parlarne”. A quasi due settimane dal match dello Juventus Stadium i toni sembrano tutt’altro che concilianti.

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