Jacopo Gino
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Storie di ex: Benitez torna ad incontrare l’Inter

Doppia sfida di ex nel posticipo di serie A tra Inter e Napoli: Benitez torna in quella che per qualche mese è stata la sua casa, mentre Mazzarri deve battere da ex il suo Napoli per scongiurare la crisi

Storie di ex: Benitez torna ad incontrare l’Inter
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Sfida nella sfida domenica sera a San Siro: Inter e Napoli, entrambe protagoniste di una partenza sottotono, si daranno battaglia per scacciare le rispettive paure e per tornare ad ambire a quel terzo posto di cui – prima dell’inizio del campionato – erano le principali pretendenti. Ma Inter-Napoli non sarà solo questo, perché per il secondo anno consecutivo sarà anche la sfida degli ex in panchina. Mazzarri tornerà ad affrontare il Napoli, diventato grande sotto la sua guida, mentre Benitez tornerà in quella che per qualche mese è stata la sua casa, ma che forse non l’ha veramente mai accolto. Ma chi è il più forte tra i due allenatori: analizziamo perché Benitez potrebbe essere migliore.

GLI ANNI SPAGNOLI – Benitez ha allenato in quelli che un tempo erano i tre campionati più importanti d’Europa: cresciuto professionalmente nella madre patria spagnola, si è affermato con il Valencia conquistando in tre anni due volte la Liga (2002 e 2004) e una Coppa Uefa (2004), venendo insignito nell’ultima stagione in Spagna del titolo di miglior allenatore della Uefa.

Benitez, vincitore della Champions League con il Liverpool

Benitez, vincitore della Champions League con il Liverpool

L’ESPERIENZA INGLESE – Nella stagione 2004/05 il trasferimento al Liverpool, con il quale vince all’esordio la Champions League (la famosa rimonta del 3-3 contro il Milan) e vince di nuovo il premio come miglior allenatore della Uefa. La stagione successiva arrivano altri successi: la vittoria in Supercoppa europea, la vittoria dell’ F.A. Cup e il terzo posto in campionato. Nella stagione seguente (2006/2007) conquista la Community Shield e arriva nuovamente in finale di Champions League contro il Milan , che questa volta si vendica per 2-1. Nei tre anni successivi non arrivano trofei, ma il Liverpool si confermerà tra le più grandi squadre europee conquistando una semifinale e un quarto di finale in Champions e una semifinale in Europa League. Dopo la breve parentesi nerazzurra, Benitez torna ad allenare in Premier League, prendendo il Chelsea in corsa al posto dell’esonerato Di Matteo: in quella stagione Benitez riesce a conquistare l’Europa League (dopo l’uscita alla fase a gironi in Champions), ma perde la finale del Mondiale per club contro il Corinthians.

LA PARENTESI NERAZZURRA – Tra gli anni d’oro di Liverpool e la breve ma vincente esperienza al Chelsea, Benitez ha allenato l’Inter post Triplete. Chiamato a raccogliere la pesantissima eredità di Mourinho, Benitez si deve scontrare contro il presidente Moratti, innamorato dell’Inter vincente della passata stagione e restio a rinnovare la squadra, e contro i tifosi, ancora troppo innamorati dello Special One. Nonostante tutto il tecnico spagnolo riesce a conquistare la Supercoppa italiana all’esordio contro la Roma, anche se poi perde la Supercoppa europea contro l’Atletico Madrid. Dopo un inizio di campionato altalenante Benitez riesce a conquistare il Mondiale per club, ma alcune dichiarazioni post competizione incrinano definitivamente il rapporto con la società, che firmerà la rescissione consensuale. Il resto della carriera è storia nota: il Napoli di De Laurentiis l’ha chiamato per sostituire Mazzarri, con gli azzurri ha conquistato a maggio la Coppa Italia.

CREDO CALCISTICO DIVERTENTE – Le squadre di Benitez offrono sempre un calcio offensivo e divertente, sebbene in alcune occasioni si vedono problemi in fase difensiva. Il suo credo tattico, che l’ha portato alla vittoria dei trofei sopraelencati, è un 4-2-3-1 molto spregiudicato. Considerato un vero maestro di calcio, è stato chiamato negli anni passati con l’appellativo di “professore”.

Benitez alla guida dell’Inter ha fatto un solo, grande (immenso) errore: ha cercato di cancellare troppo in fretta quanto fatto dal suo predecessore. I nerazzurri erano ancora estasiati dalla vittoria del Triplete e feriti dall’abbandono dello Special One, un cambio in panchina più soft sarebbe forse stato più adatto. Negli anni a seguire se ne sono sentite di ogni tipo: “Benitez ha voluto togliere da Appiano Gentile tutte le foto che ricordavano il Triplete” è stata la voce forse più infangante per il tecnico spagnolo. Ma siamo sicuri che la colpa fosse solo sua? Se la società gli avesse dato ascolto, accontentando le sue richieste sul mercato e la sua voglia di innovare la squadra, forse gli anni che hanno seguito il Triplete sarebbero stati meno bui. Sotto sotto forse aveva ragione Rafa…

Jacopo Gino

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