Jacopo Bertone
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San Antonio Spurs: squadra che vince, non si cambia

I campioni in carica si affacciano alla nuova stagione con lo stesso roster dell'anno passato e l'obiettivo di riuscire in una delle poche imprese che mancano a Pop & Co. : il "back to back"

San Antonio Spurs: squadra che vince, non si cambia
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Cominciare una stagione dopo aver passato l’intera estate a sentirti dire quanto sono stati bravi quelli che hanno vinto l’anno prima è facile : abbondanza di stimoli, fame di vittorie alle stelle, voglia di zittire gli scettici in quantità industriale etc etc. Quando però quello che ha vinto sei TU, la situazione è più difficile poichè riprendere la propria routine agonistica dopo i festeggiamenti, i fiumi di alcool e la grande esplosione emozionale che ti da la vittoria è la cosa più difficile che si possa fare nel magico e crudele mondo dello sport. I San Antonio Spurs, la più grande franchigia professionistica dell’intero panorama statunitense, non sono mai riusciti a ripetersi immediatamente dopo la conquista di uno dei loro 5 titoli : sarà questa la sfida della stagione 2014-2015.

Gregg Popovich, "leader maximo" dei SAn Antonio Spurs

Gregg Popovich, “leader maximo” dei San Antonio Spurs

DUUMVIRATO TEXANO – L’asse Popovich-Duncan sta per diventare maggiorenne: infatti i due grandi leader neroargento sono insieme da quasi 18 anni e questa che verrà, quasi sicuramente, NON sarà la loro ultima annata insieme, se è vero come è vero che questi “ragazzi” hanno ancora voglia di superarsi e di far quello che gli viene meglio, vincere. Il caraibico non ha più nulla da chiedere alla pallacanestro, lui che in origine doveva essere una stella del nuoto, tuttavia non vuole proprio abbandonare i campi NBA e guiderà nuovamente i propri compagni alla conquista di un altro anello, aiutato anche dai progressi della medicina ( nonostante le smentite, anche lui è stato sottoposto al trattamento a base di plasma in grado di far “ringiovanire” le cartilagini delle ginocchia ) e dalla feroce programmazione del suo mentore, che non ci penserà due volte a relegarlo in panchina se anche dovesse sorgere il minimo dubbio di infortunio. L’ex coach dei Ponoma Sagehens (chi???) , dal canto suo, si trova a fronteggiare con le stesse armi dell’anno scorso una serie di squadre che si sono rinforzate parecchio in Estate, non ultimi i Cleveland Cavaliers, anche se secondo molti tutto questo potrebbe essere un vantaggio poichè mentre gli altri saranno impegnati a trovare la chimica giusta, lui, col suo gruppo vincente, dovrà semplicemente occuparsi di affinare il (tanto) talento di un roster che già nella scorsa stagione l’ha portato alla vittoria. Avanti tutta allora, con la coppia più bella del mondo sempre salda al timone del galeone texano.

ROLE PLAYERS – E intorno a questi due chi c’è? facile : Tony Parker, forse la miglior point guard dell’Nba; Manu Ginobili, sesto uomo 5 stelle-extra lusso; Kawhi Leonard, l’astro nascente più inatteso della storia del gioco. Questi sono gli uomini copertina, ma a San Antonio le cose non funzionano come nelle altre 29 squadre, l’attenzione più grande è riservata a chi in teoria parte in seconda fila ma che alla fine si dimostra più che fondamentale per la conquista dell’argenteria: ecco allora che i progressi più grandi ce li si aspetta da Tiago Splitter, positivo ma non irreprensibile nelle scorse finali; Patrick Mills, che dovrà smaltire un infortunio e poi (ri)dimostrare di meritarsi il posto; Marco Belinelli, l’eroe azzurro, in cerca di minuti importanti dopo una stagione comunque esaltante. Il collettivo, però, ha bisogno di uomini forti e preparati in grado di gestirlo, ecco allora che Pop ha voluto accanto a sè un genio della pallacanestro come Ettore Messina, stimatissimo tanto in Europa quanto oltreoceano, che (si dice…) siederà qualche anno accanto all’allenatore di origine serba prima di sostituirlo, divenendo il primo coach europeo della storia dell’NBA. Sogni, illusioni, la realtà è quella del campo, degli allenamenti, della voglia di essere ancora una volta davanti a tutti e a San Antonio sono sicuri di potercela fare…come dargli torto?

Jacopo Bertone (@JackSpartan92)

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