Simone Viscardi
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Europei Under 21, Italia alla fase finale: dove possono arrivare gli azzurrini?

L'Italia vista con la Slovacchia è lo specchio della nostra Under 21. Talento immenso e mentalità fragile, che speranze ci sono per il Ct Di Biagio?

Europei Under 21, Italia alla fase finale: dove possono arrivare gli azzurrini?
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Dove può arrivare questa Under 21? La risposta non è semplice. Il successo – contestatissimo – sulla Slovacchia di ieri ha mostrato entrambi i lati di una squadra eccessivamente bipolare. Un primo tempo da urlo, gol spettacolari e giocate di classe, seguito da una ripresa assolutamente inguardabile. Permettere a degli onesti faticatori come gli slovacchi di rientrare in partita e meritare il pareggio dimostra dei limiti caratteriali preoccupanti, ma nel panorama calcistico giovanile poche squadre dispongono di una quantità di talento pari alla nostra.

DOPPIA FACCIA – Parliamoci chiaro, quel rigore c’era assolutamente, e se fosse stato trasformato l’atteggiamento avuto fino a quel momento dai nostri giocatori difficilmente avrebbe fatto presagire una controrimonta. Ma questa è una Under abituata a vivere sul filo del rasoio. La partenza ad handicap nel girone era preventivabile, del resto si era all’inizio del biennio e molti davano il Belgio favoritissimo. Il merito del Ct Di Biagio è stato quello di continuare a credere nel suo gruppo, e di trasmettere questa fiducia alle truppe. I risultati poi sono arrivati, anche se per riuscire a strappare il primo posto del girone abbiamo dovuto rimontare ben 2 gol alla modesta Serbia in casa. La fotografia che ci lasciano queste qualificazioni è quella di una squadra incapace di gestire il risultato, e condannata da caratteristiche dei giocatori e  modulo ad attaccare senza sosta. Allo stesso tempo però l’abitudine a doversela giocare fino in fondo sarà utile quando le partite conteranno davvero.

Andrea Belotti, in gol nell'1-1 contro la Slovacchia

Andrea Belotti, in gol nell’1-1 contro la Slovacchia

FATTORE B – Ovviamente però la medaglia ha anche una faccia positiva, molto positiva. Obiettivamente, una linea offensiva come quella degli Azzurrini in giro non si vede. Berardi, Bernardeschi, Battocchio e Belotti sono di un’altra categoria in quanto a talento, e il fatto che ben 3 su 4 siano titolari o quasi in squadre di Serie A la dice lunga sul patrimonio a disposizione del Commissario Tecnico. Bardi tra i pali è affidabile, al netto di qualche peccato di gioventù, e la difesa poggia su basi solide, anche se dietro a Rugani e Romagnoli non sembra esserci granchè, visto anche il Bianchetti di ieri pomeriggio. In mezzo al campo la sensazione è che il Ct non abbia ancora deciso bene su chi puntare. Baselli e Viviani offrono qualità, mentre Crisetig e Benassi sembrano poco integrati nel gioco della squadra. Luci e ombre quindi, ma guardando fuori dal nostro orticello non si vedono panorami spettacolari.

E LE ALTRE?Dagli altri campi le notizie sono state buonissime. Spagna e Francia sembravano essere le protagoniste annunciate di Euro2015, ma saranno costrette a seguire il torneo dalla televisione. Gli spagnoli, complice un’autorete, si sono fatti sorprendere dalla Serbia, mentre la Francia è stata estromessa dalla Svezia. Al momento, gli avversari più tosti sul cammino italiano sono rappresentati dalla temibilissima Germania e dalla solida Inghilterra. La caduta degli iberici e dei transalpini – e in precedenza dei belgi – però hanno lanciato un monito, e cioè che nelle Under 21 di questi tempi non esistono più squadre materasso, e nessun risultato è scontato. Si preannunciano degli Europei folli, e in questo scenario chi meglio di una squadra pazza come la nostra può trovarsi a proprio agio?

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