Alex Rivolta
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Durant e Westbrook: Oklahoma City Thunder contro tutti

Nuova stagione e ad Oklahoma City restano ben saldi i due leader Durant e Westbrook guidati, a sorpresa, sempre da coach Scott Brooks. Sarà l'anno buono?

Durant e Westbrook: Oklahoma City Thunder contro tutti
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Ennesima prestazione super di Durant che trascina Oklahoma City.

Kevin Durant starà ai box per due mesi a causa della frattura al piede destro

Da anni ai vertici del NBA, gli Oklahoma City Thunder non sono ancora riusciti a conquistare il tanto agognato anello nonostante l’enorme quantità di talento dei suoi due leader Kevin Durant e Russell Westbrook anche per questa stagione guidati da coach Scott Brooks.

PARTENZA IN SALITA – L’inizio però non sarà dei più semplici vista la tegola che ha colpito la squadra poche ore fa con la frattura del piede destro che terrà Kevin Durant lontano dai campi per almeno due mesi e gli farà perdere la prima parte della stagione. Subito problemi quindi per Scott Brooks che, nonostante le tante voci che lo volevano vicino all’esonero dopo il fallimento nella finale di conference dello scorso anno, è stato confermato anche per questa stagione al timone dei Tuoni. Le chiavi della squadra dunque saranno totalmente in mano a Russel Westbrook a cui è richiesto il definitivo salto di qualità con la necessità di limare qualcuno dei limiti mostrato negli anni dal  fuoriclasse di Long Beach che a volte è sembrato troppo impulsivo e impreciso nei momenti chiave.

MORROW SULLE ORME DI HARDEN – Salutato Thabo Sefolosha finito agli Atlanta Hawks è volato ad Oklahoma City Anthony Morrow che sarà subito chiamato ad entrare nel vivo del gioco della squadra per sopperire all’assenza di Durant. L’ex giocatore dei Pelicans proverà ad essere un terzo violino di valore assoluto come fu James Harden nel 2012 anno in cui la franchigia arrivò alle finals e si dovette inchinare solo ai Miami Heat. Compito non facile visto l’impatto che ebbe ai tempi il barba e che non è riuscito a chi fino ad ora era stato chiamato per prendere quel posto come ad esempio Kevin Martin prima e Reggie Jackson poi; Jackson che comunque è stato giustamente confermato vista la giovane età e l’ottimo potenziale mostrato soprattutto subentando a gara in corso. Per il resto il roster è sostanzialmente il solito con Perkins nel ruolo di centro e Serge Ibaka come ala grande, dietro di loro tra gli altri sono pronti a subentare il neozelandese Steven Adams con tutta la sua straripante fisicità insieme all’esperto Nick Collison e al rookie Mitch Mcgary.

LE PROSPETTIVE – Nonostante l’assenza di Durant ad inizio campionato i Thunder puntano forte alle posizioni di vertice della western conference per poi tentare l’assalto come minimo alla finale di conference che l’anno scorso gli sfuggi per mano dei San Antonio Spurs. Sembra difficile pensarli come vincitori finali visto che le incognite sono veramente tante, ma con il talento di cui è pieno il roster tutto è possibile.

Alex Rivolta

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