Antonio Casu
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Zeman e la sottile arte del dualismo a tutto campo

Il Cagliari è la squadra delle staffette. Due uomini per un posto in tante zone del campo. Tutti sull'attenti...

Zeman e la sottile arte del dualismo a tutto campo
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È un’esigenza tattica, fisica e soprattutto mentale. Un solo uomo per ruolo non è concepibile, ammettere l’esistenza di un titolare inamovibile neppure. Zeman è fatto così, prendere o lasciare. In fondo si diverte, il calcio è un gioco. Il Cagliari, che ha deciso di prendere, è entrato in una delle dimensioni dello sfaccettato universo del boemo: il mondo dei dualismi. Tutti sull’attenti: dal primo dei campioni all’ultimo dei magazzinieri, nessuno ha il posto assicurato. Neanche il capitano…

Alessio Cragno, portiere titolare (?) del Cagliari di Zeman

Alessio Cragno, portiere titolare (?) del Cagliari di Zeman

CHI GIOCA IN PORTA? – In principio fu Almunia. Il portiere spagnolo, provato dal Cagliari per dare esperienza alla retroguardia, avrebbe dovuto dare più garanzie a Zeman, scarsamente convinto da Colombi e Cragno. I problemi cardiaci dell’ex Arsenal bloccarono però l’acquisto. Sono rimasti in due a contendersi il posto. Il boemo si è affidato a Colombi nelle prime uscite, ma le convinzioni precarie sull’estremo difensore hanno portato ad una staffetta col più giovane Cragno. Vista la difesa ballerina dei sardi, entrambi hanno avuto diverse occasioni per mostrare le loro qualità e nessuno dei due si è disimpegnato male. Nonostante ciò, allo stato attuale è difficile individuare un titolare. Colombi si è infortunato, ma tornerà presto. Cragno trema. Zeman gioca a carte scoperte, però non mostra l’asso.  Tutti sull’attenti: la saracinesca della porta rossoblu è sollevata a mezza altezza e non si intravede il volto del numero uno.

TRAFFICO A TARGHE ALTERNE SULLA FASCIA DESTRA – Out destro, altro dualismo: Pisano o Balzano? Il pendolino di Selargius è il prototipo di tutto quello che non deve essere un terzino zemaniano. Abile in copertura, bravo in marcatura, ma inefficace nelle sortite offensive. Chiedergli un gol o un assist è un delitto. Eppure Zeman lo impiega spesso dal primo minuto. Misteri del calcio. Ancora più misteriosa è la staffetta a cui lo sottopone ogni maledetta domenica. Esce Pisano, entra Balzano. La scheggia di Bitonto è antitetica rispetto al collega: abile nel cross, utile in zona gol ma carente nella fase difensiva. Balzano è un’ala, più che un terzino. Il titolare chi è? La saracinesca si abbassa di nuovo, Zeman cala un due di picche e sorride. Tutti sull’attenti.

REGIA A QUATTRO MANI – E poi c’è la cabina di regia. Tutti sull’attenti, anche il capitano. La posizione di Conti, quasi mai messa in discussione nel corso della sua lunga storia d’amore col Cagliari, è stata rivista da Zeman. Il trascinatore dei sardi non ha più il posto assicurato. Il giovane Crisetig scalpita e ha sfruttato al meglio tutte le occasioni che gli sono state concesse. La prestazione monstre contro l’Inter e l’ottimo primo tempo di Verona ne sono un chiaro esempio. Nelle ultime settimane Conti ha combattuto con diversi fastidi fisici, ma ora è pronto al grande rientro. Contro la Sampdoria non dovrebbero esserci dubbi: l’emergenza difesa potrebbe portare Conti in retroguardia, confermando così Crisetig a centrocampo. La convivenza tra i due però non sarà semplice, l’ennesimo dualismo è dietro l’angolo. Da un uomo in grado di preferire Tachtsidis a De Rossi ci si può aspettare tutto, anche Conti in panchina. Lo spogliatoio del Cagliari è però fortemente influenzato dall’opinione dei senatori della squadra: l’esclusione del capitano potrebbe essere un pericoloso boomerang. A quel punto chi dovrà stare attento sarà lo stesso Zeman. Non sempre si può vincere a poker.

 

 

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