Antonio Guarino
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Hamsik e Mertens, perle europee. Benitez li aspetta a braccia aperte

I due campioni del Napoli, protagonisti assoluti con le proprie nazionali, rispolverano una condizione tecnica e fisica che farà di certo felice il tecnico spagnolo.

Hamsik e Mertens, perle europee. Benitez li aspetta a braccia aperte
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Se c’è qualcosa che più di tutti tiene in ansia i tecnici delle squadre è la sosta dei campionati per gli impegni delle Nazionali, poiché li priva dei calciatori più forti e rappresentativi della rosa, costretti a lunghi spostamenti da un Paese all’altro per disputare gare quasi sempre ravvicinate fra loro nel tempo.

L'esultanza di Marek Hamsik dopo la prima rete alla Bielorussia

L’esultanza di Marek Hamsik dopo la prima rete alla Bielorussia

L’ECCEZIONE ALLA REGOLA  C’è un allenatore, però, che da questa sosta ne esce rigenerato e più sereno: Rafa Benitez. Non ci stiamo ovviamente riferendo al breve soggiorno familiare che il tecnico del Napoli si è concesso nella sua Liverpool, bensì alle prestazioni che, due dei suoi giocatori più in difficoltà nell’ultimo periodo, hanno sfoderato in campo internazionale: Marek Hamsik e Dries Mertens. Avevamo già avuto modo di constatare come l’Europa fosse una particolare fonte d’ispirazione per i due campioni azzurri, entrambi andati finora a segno – in questo primo scorcio di stagione – solo nelle uscite continentali della squadra partenopea (lo slovacco nella disfatta di Bilbao e nell’ultima gara di Bratislava, il belga con una doppietta nell’esordio in Europa League contro lo Sparta Praga).

ARIA DI CASA  Gli impegni con le rispettive Nazionali hanno, infatti, restituito al Napoli due calciatori in splendida forma fisica e desiderosi di continuare sulla strada imboccata anche – e soprattutto – all’ombra del Vesuvio. Hamsik, con al braccio i gradi di capitano, ha trascinato la sua Slovacchia in testa al proprio girone di Qualificazione ad Euro 2016, con due successi su altrettante gare giocate: per maggiori informazioni chiedere alla Spagna – sconfitta 2-1 a Zilina – e alla Bielorussia, piegata per 3-1 davanti al proprio pubblico grazie ad una doppietta del campione dalla cresta appuntita.

BOTTE PICCOLA, VINO BUONO  Non è stato da meno Dries Mertens: il folletto belga è entrato nel tabellino dei marcatori con la doppietta realizzata nel 6-0 di Bruxelles rifilato all’Andorra, mentre nella trasferta in Bosnia & Erzegovina (1-1 il finale) è entrato nella ripresa al posto di Lukaku, dando maggiore verve all’attacco dei Diavoli Rossi per la cui mancata affermazione sono risultate decisive le parate dell’estremo difensore dello Stoke City, Asmir Begovic.

La linguaccia di Dries Mertens a scandire le sue reti con la maglia del Belgio

La linguaccia di Dries Mertens a scandire le sue reti con la maglia del Belgio

“STA CASA ASPETTA A VOI!”  E da Liverpool il buon Benitez non ha potuto non prendere nota delle prestazioni dei suoi giocatori, entrambi schierati dai rispettivi Commissari Tecnici nelle posizioni che solitamente occupano anche nello scacchiere azzurro del tecnico madrileno. Una stoccata alle tante critiche piovute nelle settimane passate che hanno, però, maggiormente compattato l’intero ambiente napoletano, galvanizzato non solo nel collettivo – cui ha contribuito il convincente successo ante sosta contro il Torino – ma anche nei singoli. Se questo ritrovato entusiasmo darà i suoi frutti lo scopriremo già nella sfida di “San Siro” contro l’Inter dell’ex Walter Mazzarri.

Le intenzioni ci sono tutte. Hamsik e Mertens hanno tracciato la strada, Benitez – che ha da togliersi ancora qualche sassolino dalla scarpa con la Milano nerazzurra – sarà felice di ritrovarli più carichi e in forma di due settimane fa.

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