Manlio Mattaccini
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Palermo, l’evoluzione di Zamparini: il d.s. Ceravolo sulla via dell’esonero

Il patron Zamparini, terrore di ogni allenatore, ora se la prende con i dirigenti: l'erede di Perinetti ha le ore contate

Palermo, l’evoluzione di Zamparini: il d.s. Ceravolo sulla via dell’esonero
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Per restare al passo coi tempi, l’imprenditore spesso è costretto a diversificare. L’imprenditore- presidente rosanero Zamparini, insofferente quando vede la sua squadra andare come non dovrebbe, ha intrapreso la via dell’evoluzione. Non più l’allenatore a pagare le colpe di tutti, ma anche e soprattutto qualche scrivania. Durante la pausa per gli impegni delle Nazionali, il vulcanico patron del Palermo sta pensando ad un cambio di guardia: per adesso mister Iachini rimane al suo posto, ma a pagare dazio sarà il direttore sportivo Ceravolo, arrivato in Sicilia da neanche sei mesi. D’altronde, l’allenatore prepara e sistema la squadra in campo, ma lavora col capitale umano che si ritrova…

SE ZAMPARINI CHIUDE I RUBINETTI, SONO DOLORI.. – Il dirigente, originario di Cirò Marina, era arrivato in Sicilia dopo avventure a spasso nel Mondo (non ultima in Cina come osservatore per il Guanghzou, la squadra di Lippi). Dall’alto della sua esperienza, magari avrà pensato di poter reggere l’onda d’urto del suo futuro “capo”. La promozione in A, dopo un Campionato di B vinto trionfalmente con cinque giornate d’anticipo, aveva forse illuso la società rosanero di una squadra fortemente competitiva pure col salto di categoria. Il Palermo ha tenuto i giovani rampolli della propria rosa (il trio Vazquez, Dybala e Belotti) ma ha ceduto gente come Abel Hernandez e Lafferty, giocatori che in A sarebbero serviti, eccome. Se mancano i fondi, però è difficile fare miracoli: la sessione estiva ha portato alla coorte di Iachini il centrocampista Rigoni dal Chievo, “specialista” delle salvezze, ma poco altro. I risultati sul campo, nonostante i rosanero abbiano giocato delle buone partite, per il momento dimostrano che la squadra appare troppo debole specialmente in alcune zone del campo. Da qui, la scelta “punitiva” di Zamparini: intanto via Ceravolo, Iachini naviga a vista…

Dario Baccin

Dario Baccin, prossimo dirigente sportivo del Palermo

IL SUCCESSORE? BACCIN – In un’ottica di disinvestimenti, il posto di Ceravolo e del suo predecessore Perinetti ( rimasto appena una stagione e in trattativa col Catania) difficilmente verrà preso da una persona esterna alla società. La soluzione più comoda al momento è la promozione di Dario Baccin, che attualmente ricopre la carica di responsabile del settore giovanile. Per l’ex giocatore, 38 anni, manca l’ufficialità: il suo lavoro sarà subito improntato a pianificare il mercato di gennaio, dal quale il Palermo dovrà trarre risorse necessarie per raggiungere la salvezza. Anche se già sarà un traguardo mangiare il panettone, prima che il Presidente mangi lui…

Manlio Mattaccini

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