Davide Luciani
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Islanda, un miracolo targato Lagerback

Il "Paese dei ghiacci" alla conquista dell'Europa

Islanda, un miracolo targato Lagerback
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Sigurdsson, autore della doppietta che ha dato la vittoria all'Islanda sull'Olanda

Sigurdsson, autore della doppietta che ha dato la vittoria all’Islanda sull’Olanda

L’Islanda è la vera sorpresa di queste qualificazioni a Euro 2016. Il “paese dei ghiacci”  che non ha mai partecipato ad una fase finale di un europeo o di un mondiale, ha battuto ieri sera l’Olanda (contro cui fino a ieri aveva collezionato 9 sconfitte ed un pareggio), con un perentorio 2-0, e comanda il gruppo A con 9 punti,  a pari merito con la Repubblica Ceca, prossimo avversario  della Strákarnir okkar (i nostri ragazzi, in lingua italiana).

IL CT – Gran parte del merito di questi successi va al ct Lars Lagerback. L’ex commissario tecnico di Svezia e Nigeria, dopo aver guidato l’Islanda ai playoff mondiali contro la Croazia (persi dopo un pareggio a reti bianche in casa e ad una sconfitta per 2-0 in Croazia) sta guidando i suoi ad una vera e propria impresa in un gruppo molto difficile che, oltre a Repubblica Ceca e Olanda, comprende anche la Turchia. Il tecnico, grande seguace di Sacchi e dei suoi insegnamenti tattici, adotta un 4-4-2, molto elastico, che, in fase di possesso, si trasforma in 4-3-3, grazie all’avanzamento di Sigthorsson, talento dell’Ajax, mentre, in fase difensiva, diventa un 4-5-1 granitico.

LA STELLA – Gylfi Sigurdsson è la stella della squadra. L’attaccante dello Swansea deve avere un conto aperto con gli olandesi, dato che, oltre a firmare la doppietta vincente ieri sera, fu l’uomo che affossò Van Gaal al debutto in Premier con il Manchester United. Più trequartista che prima punta, ha comunque un discreto senso del gol, come dimostrano i 9 gol in 27 presenze in nazionale.

GLI ALTRI – A parte Sigurdsson,degli 11 che hanno iniziato la sfida con l’Olanda, solo Halfredsson gioca nella massima serie di uno dei cinque campionati europei più importanti. Gli altri tutti giocano o nelle divisioni minori di Inghilterra (come il capitano Gunnarson dello Swansea) e Italia (vedi il pescarese Bjarnason), o, al massimo nei campionati olandesi, novergesi, russi e danesi. Insomma: l’Islanda è la classica squadra senza grosse individualità, ma che, il grande lavoro tattico, ha reso molto compatta e difficile da battere.  La qualificazione agli europei è ancora lontana, ma già il fatto di aver spedito l’Olanda a -6 è un gran bel risultato per una squadra che, fino a qualche tempo fa, era considerata una Cenerentola a livello europeo.

Davide Luciani

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