Raffaele Caiffa
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Federer è infinito: possibile ritorno al numero 1 del mondo?

Mancano una manciata di tornei prima della chiusura della stagione tennistica. La matematica non condanna Federer che può sperare di tornare n. 1 del mondo

Federer è infinito: possibile ritorno al numero 1 del mondo?
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Risalire la china puntando alla cima. Roger Federer sa bene cosa si prova a stare fra terra e cielo, dopo aver scalato la vetta ed aver osservato dall’alto al basso qualsiasi tennista nell’arco dell’ultima decade. Una cosa non da tutti, una sfida degna di una leggenda vivente. Non un sogno irrealizzabile o una folle utopia, si parla di possibilità matematiche (seppur minime) e di fare la storia del tennis (per l’ennesima volta): Federer, a 33 anni, potrebbe stupire tutti (ancora) conquistando la prima posizione nel ranking Atp senza aver vinto neanche uno Slam in stagione ed essere il giocatore più anziano a farlo (per ora il meno giovane è stato Agassi a 33 anni e quasi 5 mesi). La matematica non costringe lo svizzero alla dimensione forzata del n.2, ma tante sono le incognite e le varianti che potrebbero gravare sulla classifica del tennista di Basilea entro fine anno.

I PUNTI, PRIMA DI TUTTO –

1. Novak Djokovic 11.510 punti
2. Roger Federer 9.080 punti
3. Rafael Nadal 8.105 punti

Si nota come la differenza fra Federer (n.2) e Nadal (n.3) sia minore rispetto quella che intercorre fra il serbo numero 1 al mondo e lo stesso Federer. I tornei ancora da disputare prima della chiusura della stagione tennistica sono: Mosca, Stoccolma e Vienna nella settimana dal 13 al 19 ottobre, Valencia e Basilea dal 20 al 26 ottobre, Parigi Bercy dal 27 ottobre al 2 novembre e il tanto atteso Master di fine anno dal 9 al 16 novembre. Attenendoci alle dichiarazioni sulla programmazione dei top 3 e dando per scontata la presenza di tutti al Master, notiamo che Nadal e Federer saranno a Basilea e Parigi Bercy, (ma lo svizzero è atteso anche dalla finale di Coppa Davis) mentre Djokovic parteciperà unicamente a Parigi. Il momento dei calcoli è arrivato: lunedì 3 novembre sarà il giorno in cui coincideranno Race e Ranking (come di consuetudine dopo l’ultimo Master 100 stagionale). Allora andranno scalati a Djokovic 2.500 punti ottenuti tra Parigi Bercy e il Master di Londra arrivando così a 9010, Federer d’altro canto si vedrà sottratti solo i 760 della semifinale di Bercy oltre ai 400 del Master, arrivando a 8.520 punti. Dunque Federer potrebbe sorprendentemente tornare numero 1 del mondo già prima del Master di fine anno in base ai risultati dei 2 prossimi tornei.

Novak Djokovic, attuale numero 1 del Ranking Atp.

Novak Djokovic, attuale numero 1 del Ranking Atp.

IL MOMENTO DEI CALCOLI – Tralasciando la lotta fra secondo e terzo posto, c’è l’incognita “paternità” di Djokovic, il quale ha dichiarato di voler dedicare almeno una settimana per diventare padre. Per Federer si presentano tante varianti:  Federer vincendo Basilea arriverebbe a quota 9.280 (scartando 300 punti di Basilea 2013 e aggiungendone 500). Djokovic resterebbe fermo a 11.510. Federer vincendo Parigi arriverebbe a 9.520 punti (scartandone 760 e guadagnandone 1.000). Djokovic  ha tante possibilità: scendere a 9.610  perdendo in finale (600-2.500); perdere in semifinale scendend a 9.370, perdere nei quarti e scendere a 9.190 o (ipotesi meno accreditate) perdere negli ottavi e scendere a 9.100 o ancora perdere al primo turno e scendendo così a 9.005.

A questi calcoli, inoltre, si deve aggiungere la variante “Davis” che farebbe guadagnare punti a Federer a fine novembre (Djokovic non avrà più i 150 punti dell’anno precedente mentre lo svizzero potrebbe aggiungerne altri con la vittoria della finale). Federer vincendo entrambi i singolari conquisterebbe punti importanti qualora dovesse arrivare ad un serrato testa a testa con il serbo.

SE IL FISICO REGGE – La condizione fisica è altalenante, lo si è visto a Shanghai: una gara diversa dall’altra da Mayer a Bautista per poi concludere con Djokovic e Simon, insomma Federer difficilmente si ripete in negativo o in positivo che sia. Una cosa è certa: Federer proverà a fare del suo meglio per stabilire un nuovo record, e se si parla di scalate e di montagne, gli svizzeri non hanno nulla da invidiare agli altri.

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