Manlio Mattaccini
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Catania-Bari 2-3: pugliesi corsari e in piena zona play off

Caputo e una doppietta di De Luca affossano i rossazzurri, oggi imbottiti di riserve. Gli etnei confermano il pessimo avvio di campionato

Catania-Bari 2-3: pugliesi corsari e in piena zona play off
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Il Bari “Mangia” il Catania. La partita, che ad inizio stagione rappresentava il Top per la categoria, rappresenta un crocevia diametralmente opposto per le due squadre. I galletti, dopo un avvio altalenante, con i tre punti di oggi ritrovano coscienza nei propri mezzi e lo slancio per tornare nelle zone nobili per la classifica. In casa Catania, da ora in poi sarà tassativamente vietato pronunciare la parola “promozione”, o “play off”. I tifosi etnei, che in settimana non avevano avuto risposte adeguate dall’attesa conferenza stampa di Cosentino, rimangono ancor più delusi dalla prestazione dei propri giocatori sul campo. Anche se oggi fare risultato, con una formazione a dir poco decimata, era davvero difficile contro questo Bari.

PRIMO TEMPO – Un Bari “italiano” per 10/11 dei titolari (ad esclusione di Stevanovic) mette subito pressione alla difesa avversaria. Sannino è costretto a ricostruire interamente il pacchetto arretrato, inventandosi Peruzzi centrale con Sauro e il giovane Garufi in posizione di terzino. Gli esperimenti non pagano, e al 5′ gli ospiti vanno subito avanti: cross teso al centro dell’area e Caputo infilza di testa la spaesata retroguardia etnea. Primi mugugni provienienti dalle tribune, ma un penalty concesso al 20′ per atterramento in area di Martinho ridà fiato al pubblico etneo: dal dischetto il solito Rosina non fallisce, col pallone che curiosamente entra ed esce da un buco nella rete. Catania nervoso, il Bari comanda nel possesso palla e nel numero di occasioni; il gol del nuovo vantaggio è servito però da un’incertezza di Anania. Minuto 35: cross dell’ottimo Stevanovic, il portiere etneo abbozza l’uscita, torna sui suoi passi e agevola il colpo di testa di De Luca, che insacca praticamente a porta vuota.

Sebastian Leto: il suo rapporto col tifo etneo è sempre più incrinato

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SECONDO TEMPO – Sannino guarda in panchina, e sa di trovare ben poco per raddrizzare il match. Le cose peggiorano già ad inizio ripresa: De Luca, bomber di sicuro valore e in cerca del riscatto dopo la parentesi all’Atalanta, si rende autore di una splendida azione personale che al 53′ finalizza con un secco destro che batte Anania sul proprio palo. Calaiò due minuti dopo ha la palla per riaprire il match, ma il suo splendido destro al volo è ribattuto sulla traversa da un gran colpo di reni di Donnarumma. Al 56′ Leto viene richiamato in panchina: ai soliti fischi caduti dal cielo l’argentino risponde non stringendo polemicamente la mano al suo allenatore. Nel caos più totale Marcelinho trova l’occasione per procurarsi il secondo rigore di giornata: trattenuta di Defendi e Rosina, freddo come sempre, realizza la doppietta e il quinto gol in campionato, tutti su rigore. Bari che si difende con ordine, Catania poco incisivo nell’ultimo quarto d’ora anche se Contini, al 92′ s’immola su Rosina e salva in scivolata i tre punti. Al fischio finale Mangia fa i salti di gioia: per Sannino, altra dura settimana con la classifica sempre più buia.

Manlio Mattaccini

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