Raffaele Caiffa
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Roger Federer re di Shanghai: Simon sconfitto in finale

Roger Federer conquista la 23esima vittoria in un Masters e 81esimo titolo trionfando nell' Atp di Shanghai. Lo svizzero sarà numero 2 del mondo da lunedì

Roger Federer re di Shanghai: Simon sconfitto in finale
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Numeri da record, numeri da n.1 della storia oggi per Roger Federer che con la vittoria del torneo di Shanghai su Gilles Simon per 7-6, 7-6, raggiunge la 23esima vittoria in un Master 1000 (39°  finale in questa categoria di tornei) conquistando la quinta  finale in stagione. Nel circuito è il tennista con più finali in carriera e ben 81 titoli vinti nel circuito Atp.

Difficilissimo l’approccio al torneo con un primo turno che poteva riservare un’amara delusione per lo svizzero il quale ha salvato ben 5 matchpoint contro l’argentino Leonardo Mayer (7-5, 3-6, 7-6). La perfezione del tennis di Federer è stata raggiunta nella semifinale contro il n.1 del ranking Atp, Novak Djokovc, dove l’elvetico giocando divinamente ha costretto l’avversario alla difesa e ad una partita mediocre vincendo con un netto 6-4, 6-4.

Gilles Simon, che ha eliminato Stanislas Wawrinka in rimonta (5-7, 7-5, 6-4), Tomas Berdych (7-6, 4-6, 6-0) e giustiziere in semifinale contro Feliciano Lopez (6-2, 7-5), si presenta oggi con fiducia e un ottimo tennis. Nei precedenti il numero 3 del mondo ha prevalso 4 volte su 6 contro il francese.

PRIMO SET– Inizia subito forte il tennista nizzese che approfitta di vari errori di Federer: break nel primo game.  Il francese in avvio è brillante e solido da fondo infilando due bei passanti, il numero 3 del mondo cerca di spingere ma pecca di misura, diversamente Simon da sfoggio di un gran tennis cercando e trovando gli angoli dopo aver disegnato traiettorie notevoli: è 3-2 e servizio per il numero 29 del mondo 15 minuti. Con il passare del tempo Federer cresce di livello concedendo poco nei propri turni di servizio, ma il set ora si gioca nei games di battuta di Simon: l’elvetico, però, proprio non riesce ad essere incisivo salvo rare occasioni, pesa l’errore a campo aperto che sarebbe valso il 40 pari nell’ottavo gioco. Il francese con il 33% di prime campo riesce a non concedere palle break, il dato di gioco è insolito quanto pesante per lo svizzero che è costretto a rimediare nel decimo gioco. Simon serve per il set, il francese si contrae, la tensione è alta e Gilles commette un doppio fallo, un errore di misura per poi affondare il dritto in rovescio: Federer recupera il break di svantaggio e arriva il consequenziale “Come on” con pugno a scuotere il 33enne di Basilea.

Fantastico lo scambio del primo punto del 12° game: 31 colpi con lo svizzero che beneficia delle tante variazioni attendendo l’errore di Simon il quale ha decisamente perso la lucidità mostrata in avvio del set. Simon prova ad uscire dallo scambio nel secondo punto ma la palla prima esce di poco larga e poi non entra di lunghezza: 15-40. Il n 29 del mondo annulla di carattere le 2 palle break portando il set al tiebreak.

TIEBREAK –  Il primo a sbagliare al tie è lo svizzero che concede un minibreak nel quinto punto ma la reazione è immediata e da applauso: stop volley sull’ottimo passante del francese. Dopo il cambio campo lo svizzero fa valere “la mano” effettuando un palla corta sublime ed è 4-3. Simon non ci sta, la reazione arriva con il passante lungolinea che coglie Federer impreparato. Proprio lo svizzero non chiude la volee sottorete sbagliando una palla basilare, cosa più unica che rara, l’equilibrio è precario ma regge fino al 6-6. Il servizio è l’arma in più del numero 2 del mondo che sull’onda dell’entusiasmo sfoggia un passante di rovescio lungolinea in controbalzo: minibreak che vale il tiebreak ed il primo set per King Roger.

SECONDO SET – Con il primo set ipotecato e l’avversario che avvisa piccoli problemi fisici (intervento del fisioterapista durante la pausa fra i 2 set), Federer mantiene un buon livello da fondocampo tenendo il ritmo e conducendo all’errore Simon il quale con il passare del tempo appare meno brillante nel palleggio facendo maggior affidamento alla battuta. Nonostante tutto il francese prova a dire la sua, Federer commette 2 errori banali ed è costretto agli straordinari per raggiungere il 30 pari nel secondo gioco, il servizio, poi, aiuta la causa. Federer è altalenante: dopo alcuni errori regala spettacolo in alcuni colpi conquistando 2 palle break (non consecutive), Gilles vende cara la pelle cancellandole entrambe. Il punteggio e il set rimane in equilibrio fino al 3-3. Nel quarto gioco Federer conquista una chance per il break ma l’avversario è bravo ad annullarla e ad agguantare il 4-3. Dopo il 5-5, Federer prova a mettere pressione a Simon andando avanti 0-30 in un game cruciale ma l’elvetico commette un gravissimo errore che vale il 30-30 (invece che un rassicurante 15-40). Il punto successivo a causa di una palla corta di Federer (che si fermerà sul nastro), Simon cade interrompendo il gioco per un paio di minuti ma la scivolata appare senza conseguenze, il game va al francese. Stessa storia a parti inverse nel game successivo: 0-30 con Federer costretto ad inseguire per ridurre lo svantaggio ma Simon conquista le prime 2 palle break del set. Federer punta tanto sul servizio e Simon nonostante le scelte giuste, non riesce a strappare il servizio al numero 3 del seeding.

TIEBREAK – Fa ancora tutto bene il francese che disegna le giuste traiettorie ma sbaglia il colpo conclusivo regalando il primo minibreak. Federer restituisce il favore sbagliando la scelta del dritto ed è 2-1 per lo svizzero che, però, trova l’angolo alla sinistra dell’avversario tornando avanti di un minibreak sul 3-2 e 2 servizi a disposizione. Sul 4-2 Simon cerca di fare l’impossibile per recuperare lo svantaggio ma Federer fa ottima guardia sottorete andando a chiudere il punto. Roger è concentrato, Simon è alle corde: la finale del torneo di Shanghai si chiude con il dritto in rete di Simon (6-2), Federer urla un liberatorio “Yeees!!” a manifestazione dell’importanza che aveva per lui questa vittoria. Non una finale di altissimo livello ma la stanchezza era evidente sul volto e nelle gambe dei 2 tennisti che, comunque, si sono resi protagonisti di un gran torneo.

Il circuito Atp abbandona il suolo Cinese e si sposta in terra Russa, in vista del Master di fine anno e della necessità di conquistare punti, prevediamo la presenza in queste settimane di tanti top 10 nei tabelloni.

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