Orazio Rotunno
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Fognini, l’italiano medio: Federer riduce in lacrime Mayer

Differenza di stile, cultura della sconfitta, umiltà da professionista: Fabio Fognini perde e fa il dito medio, Leonardo Mayer perde, piange e saluta la folla

Fognini, l’italiano medio: Federer riduce in lacrime Mayer
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Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere…“, intonava un vecchio ritornello italiano. Fognini non ha mai saputo farlo, accettare la sconfitta, ma nell’ultima esibizione cinese ha oltrepassato ogni limite: la Fit non è ancora intervenuta, ma è arrivata una multa da 2 mila dollari che sa’ di monito per le prossime uscite. Alla prossima arriverà la stangata, che può voler dire squalifica, se non peggio. L’Italia continua a far ridere di sé, ma dall’Argentina ci insegnano qualcosa: Leonardo Mayer, forse dalla partita di ieri non si riprenderà più per colpa di quel sadico di Roger Federer: è uscito in lacrime, ma non ah risparmiato la folla di un saluto.

UN FINTO DURO E UN RAGAZZO IN LACRIME: CHI E’ IL VERO UOMO? – Provate voi ad avere 5 match point contro il più grande giocatore di tutti i tempi, per poi sprecarli tutti. Provate anche ad avere 2 set point nel primo parziale, gettandoli tutti all’aria. Provate poi a condurre 5-2 il tie-brak del terzo e decisivo set con due servizi a proprio favore: fatevi poi rimontare, perdendo la partita. Diventerete una belva probabilmente, spacchereste ogni tipo di oggetto a portata di mano, vorreste sparire dalla faccia della terra e correre via il più presto possibile senza voler incrociare anima viva. Smettendo di dare per un attimo del “voi” a Fabio Fognini, raccontiamo invece cosa ha fatto, dopo aver sciupato tutto questo ben di Dio, Leonardo Mayer. Ha pianto subito, quando si è accorto che il lob di Federer sarebbe finito sulla riga, non ha trattenuto le lacrime al momento del saluto a rete, ha preso le sue cose e….ha salutato tutti. Anzi, ha raccolto asciugamano e polsino donandoli alla folla che lo salutava ammirata e commossa, da un tennista che si era spogliato da ogni difesa mostrandosi uomo. Quel volto resterà impresso in chiunque abbia visto in diretta quegli istanti, per primo Federer che poi riconoscerà la grandezza dell’avversario sotto ogni profilo. Forse l’argentino ci metterà un bel po’ per riprendersi da un trauma sportivo così grande, ma ne esce a testa altissima.

A differenza di chi perde male, dal n.553 al mondo,da uno che avrebbe bisogno di una wild card anche solo per partecipare al Challenge di Barletta (buonanima) e che battendo il ligure ha raccolto più danaro di quanto non avesse fatto in tutto il 2014. Ah, il grande Wang ha perso ieri contro l’irreprensibile Jaziri per 6-0, 6-4. Racchette spaccate, imprecazioni da bollino rosso ed il gran finale: una non velata spinta al momento dell’incrocio nei saluti con l’arbitro a fine gara e poi quel dito medio rivolto al pubblico cinese (giustificandosi poi dicendo che era dedicato solo ad uno di loro), ah beh!

Argentina-Italia 6-0, game, set & match!

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