Antonio Guarino
No Comments

Da Lorenzo a Roberto: in famiglia Insigne il DNA non fa una piega

Sulle orme del fratello maggiore Lorenzo, Roberto Insigne si sta rendendo protagonista di un eccellente inizio di stagione con la maglia della Reggina. Da ultimo, la tripletta di domenica scorsa nel derby contro il Cosenza vinto per 3-0

Da Lorenzo a Roberto: in famiglia Insigne il DNA non fa una piega
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

È stato un fine settimana piacevolmente movimentato a Frattamaggiore, cittadina dell’hinterland napoletano dove vive la famiglia Insigne. Lorenzo è tornato al gol e, soprattutto, ad entusiasmare il “San Paolo” con le sue giocate ed una ritrovata serenità, mentre cinquecento chilometri più a Sud, in quel di Reggio Calabria, il fratello minore Roberto – anche lui prodotto del vivaio partenopeo – trascinava con una sensazionale tripletta la sua Reggina nel successo per 3-0 contro il Cosenza, nella settima giornata del Girone C di Lega Pro.

Roberto Insigne all'opera nella gara contro il PSV dell'Europa League 2012/13, suo esordio assoluto con la maglia del Napoli

Roberto Insigne all’opera nella gara contro il PSV dell’Europa League 2012/13, suo esordio assoluto con la maglia del Napoli

BUON SANGUE NON MENTE – Se “Il Magnifico” ha già compiuto l’intera trafila nelle categorie minori prima di tornare da protagonista nella sua Napoli (trionfali le annate vissute a Foggia e Pescara sotto la guida del tecnico boemo, Zdenek Zeman), Roberto – classe 1994, esterno d’attacco come Lorenzo – ha da poco “spiccato” il volo verso altri lidi, alla ricerca di quell’esperienza e di quei gol in grado di convincere il Napoli a puntare su di lui per costruire il futuro attacco azzurro. E di sicuro i dirigenti partenopei si saranno fregati le mani nel vederlo all’opera nella gara di domenica: da applausi, in particolare, la terza rete in cui Roberto – dopo aver superato in progressione palla al piede ben quattro avversari – ha concluso ad incrociare di sinistro laddove l’estremo difensore cosentino non poteva arrivare. Si è trattato del picco più alto finora raggiunto dal baby Insigne in questo primo scorcio di campionato, in cui ha già messo a segno 6 reti in 7 presenze, di cui le prime due nell’esordio al “Granillo” contro la Casertana della prima giornata, a meno di 24 ore dal suo approdo in prestito in riva allo Stretto, concretizzatosi nelle ultime ore di mercato.

STEP BY STEP – L’esperienza alla Reggina arriva dopo l’annata passata poco felice vissuta a Perugia, in Lega Pro, dove una frattura al quinto metatarso del piede destro lo ha tenuto fermo per ben 3 mesi, influenzandone negativamente il rendimento in campo. Sotto la guida di “Ciccio” Francesco Cozza, tecnico della squadra calabrese che di Insigne Jr. ne ha fortemente richiesto l’ingaggio ai propri dirigenti, Roberto ha ritrovato la continuità e la fiducia utili a mettere in mostra tutto il suo talento e le sue doti tecniche, già ampiamente intraviste durante il suo percorso nel settore giovanile azzurro, della cui Formazione Primavera è stato capitano e trascinatore con i suoi 24 gol realizzati in 45 presenze totali. E, grazie ai consigli dell’ex fantasista reggino, è forte anche la speranza di riconquistare la maglia della Nazionale U20 di Alberigo Evani che – dopo averlo preso spesso in considerazione nella sua esperienza in sella all’Under 19 di Coverciano – lo ha momentaneamente “ignorato” nelle ultime convocazioni.

CON L’AZZURRO NEL CUORE – La strada da percorrere è tanta, ma la stoffa c’è e si vede. D’altronde Roberto la meta l’ha bella che fissata, sia nella mente sia nel cuore: l’azzurro del Napoli. Che, in realtà, ha già vestito in due occasioni durante la gestione di Walter Mazzarri, che lo fece esordire in Europa League il 6 dicembre 2012 nella sconfitta del Napoli, al “San Paolo”, contro gli olandesi del PSV per 3-1, prendendo il posto di un certo Edinson Cavani al quarto d’ora di gioco della ripresa. Un mese più tardi, il tecnico di San Vincenzo concesse al più piccolo degli Insigne anche la soddisfazione della prima gara in Serie A: era il 13 gennaio 2013, quando in Napoli-Palermo 3-0 subentrò a cinque minuti dal termine a Marek Hamsik.

SOGNAR NON COSTA NULLA – Data, quella dell’esordio in massima serie, che Roberto ha tuttora tatuata sulla coscia destra. Un piccolissimo punto di partenza per il sogno più grande tra tutti: giocare nel Napoli insieme a suo fratello Lorenzo. Lui è mancino e predilige accentrarsi da destra per cercare la via della conclusione, suo fratello più famoso fa altrettanto calciando – però – di destro: che il loro desiderio possa presto trasformarsi in realtà?

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *