Davide Terraneo
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Formula 1, tragico weekend: è morto Andrea De Cesaris

L'ex pilota di Alfa Romeo e McLaren è deceduto in seguito ad un incidente in moto nella giornata di domenica mentre viaggiava sul Grande raccordo anulare

Formula 1, tragico weekend: è morto Andrea De Cesaris
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Tragico week end per il mondo dei motori e della Formula 1 in particolare. Oltre all’incidente di Jules Bianchi nel corso del Gran Premio di Suzuka che sta tenendo col fiato sospeso gli appassionati di ogni angolo della Terra, a lasciare un vuoto nel cuore degli appassionati è la morte di Andrea De Cesaris, ex pilota di Alfa Romeo e McLaren ritiratosi 20 anni fa.

L’INCIDENTE – La tragica notizia è arrivata nella serata di domenica, quando si è appreso il decesso dell’amato corridore. A togliergli la vita, per ironia della sorte, è stato un incidente in moto mentre guidava sul Grande raccordo anulare. L’ex atleta romano ha perso il controllo del mezzo mentre percorreva la carreggiata esterna ed è deceduto sul colpo. A nulla sono valsi i soccorsi portati dal pronto intervento delle ambulanze.

Andrea De Cesaris ai tempi della Ligier, scuderia per cui ha corso nel 1984 e 1985

Andrea De Cesaris ai tempi della Ligier, scuderia per cui ha corso nel 1984 e 1985

LA CARRIERA – Nato nel 1959 nella capitale, Andrea De Cesaris esordì nel 1980 alla guida dell’Alfa Romeo nel corso del penultimo Gran Premio della stagione, che si correva in Canada. Nonostante non sia stato in grado di concludere nessuna delle due corse, la sua capacità di messa a punto della vettura e la sua velocità nel giro veloce aumentò l’interesse nei suoi confronti, con la McLaren che decise di ingaggiarlo per l’annata successiva. Tuttavia l’avventura nella scuderia inglese si rivelò un fallimento, con un solo punto all’attivo. Tornato all’Alfa Romeo nel 1982, con la sua prima squadra ottiene l’unica pole in carriera nel Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest, dove sarà costretto al ritiro per un problema tecnico dopo aver lottato con Lauda. Nello stesso anno ottene il podio a Monaco, nonostante un problema al serbatoio che gli impedì il successo. Nel 1983, ultima stagione in Alfa, De Cesaris raggiunse ben due volte la seconda posizione, collezionando tuttavia una serie di ritiri che lo relegarono all’ottava posizione in campionato.

GLI ULTIMI ANNI – Abbandonata la società milanese, il pilota laziale vagò in numerose scuderie, passando per Ligier (’84 e ’85) e Minardi (’86) prima di approdare alla Brabham, con cui salì sul podio in Belgio nel 1987. A seguito di una breve parentesi alla Rial, in cui andò a punti solo in un’occasione, De Cesaris passò alla Dallara, giungendo terzo in Canada nel 1989. Dopo due noni posti nella classifica finale alla guida di Jordan (’91) e Tyrrell (’92), rimase senza squadra nel ’94, dove riuscì comunque a gareggiare prima di nuovo per la Jordan e poi per la Sauber. Andrea De Cesaris resta uno dei pochissimi piloti ad avere guidato in più di 200 corse di Formula 1, avendo raggiunto un totale di 208 presenze. Impossibile non ricordare con affetto un corridore in grado di appassionare per 15 anni un ambiente che ha visto sbocciare ed appassire rapidamente tanti talenti. Davvero un week end infernale per il mondo dei motori.

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