Alex Rivolta
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Supercoppa Beko: a Sassari il trofeo, Milano male con gli italiani

Va alla Dinamo Sassari il primo trofeo della nuova stagione di basket italiano dopo aver piegato in finale l'Olimpia Milano. Non al top Hackett e Gentile

Supercoppa Beko: a Sassari il trofeo, Milano male con gli italiani
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E’ la Dinamo Sassari ad aggiudicarsi il primo trofeo stagionale – la supercoppa BEKO – dopo una finale condotta dall’inizio alla fine contro i campioni d’Italia dell’EA7 Olimpia Milano. Secondo trofeo nella storia della società sarda dopo la Coppa Italia vinta pochi mesi fa. Per Sassari una grande rivincita dopo l’epica semifinale dello scorso campionato.

SASSARI LEADER – Ad una settimana dall’inizio del campionato i sardi sono sembrati decisamente la squadra più in forma delle quattro viste sul parquet del Pala Serradimigni di Sassari, vuoi per la necessità di partire forte in Eurolega per non rischiare di veder sfuggire le avversarie del girone, vuoi perchè si giocava in casa ma gli uomini di coach Meo Sacchetti hanno condotto con autorità sia la semifinale con Roma dominata in lungo e in largo sia la finale contro Milano. Grande protagonista è stato il neo acquisto Jerome Dyson, l’ex Brindisino arrivato in estate si è subito calato nella nuova realtà e ha dominato la finale con ben 25 punti decisivi per piegare l’EA7.

Alessandro Gentile, deludente in Supercoppa

Alessandro Gentile, deludente in Supercoppa

EA7 A DUE FACCE – Delusione invece in casa Olimpia, i campioni d’Italia come sempre partivano favoritissimi sulla carta ma, dopo aver sconfitto senza particolari patemi Brindisi in semifinale, hanno totalmente sbagliato l’approccio alla finale e si sono ritrovati in fretta con distacchi in doppia cifra. Note positive sono arrivate dai nuovi arrivati primo fra tutti Linas Kleiza assoluto mattatore contro Brindisi e ottimo anche contro la Dinamo, il lituano è sembrato quello dei tempi migliori facendo ben sperare i tifosi milanesi. Segnali positivi anche da altri due nuovi arrivi e cioè Joe Ragland e soprattutto Marshon Brooks, l’ex Lakers e Celtics nonostante sia stato catapultato in un basket molto diverso è riuscito ad incidere mettendo a segno 26 punti in finale.

Le note negative sono arrivate soprattutto dagli italiani, se per Nicolò Melli era ipotizzabile visto che si trattava delle prime uscite dopo l’infortunio, non è giustificabile il rendimento deludente di Daniel Hackett e soprattutto di capitan Alessandro Gentile che è risultato spesso nervoso e l’ombra del dominatore visto negli scorsi playoff scudetto.

Alex Rivolta

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