Giuseppe Landi
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Le barzellette di Pierino post Juventus-Roma

Metti un lunedì a colazione con due quotidiani sportivi: quando l'obiettività regna sovrana

Le barzellette di Pierino post Juventus-Roma
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Juventus-Roma, una partita che farà discutere ancora per molto tempo. Soprattutto a causa di dibattiti accesi da giornalisti ultras che preferiscono attaccare il rivale, invece di godere delle proprie vittorie, o saper accettare le sconfitte. Stiamo parlando di due “colossi” d’informazione sportiva, quali il “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”, incapaci di scrivere con obiettività, come lo si può notare già dal titolo.

Corriere dello Sport VS Tuttosport dopo Juventus-Roma

Corriere dello Sport VS Tuttosport dopo Juventus-Roma

“CAMPIONATO FALSATO!” VS “JUVENTUS CAPOCCIA” – Il tifoso romanista dopo aver letto l’edizione cartacea del 6 ottobre del Cds avrà sicuramente “goduto” per il titolone. Non solo il romanista, ma tutti gli antijuventini che sperano esca a galla quel qualcosa che non esiste. Un titolo che mette in allerta tutti gli sportivi italiani, come per dire: “Attenzione, la Juventus ha rubato!”. Qualcuno direbbe: “Ma di cosa stiamo parlando?”. Ecco, questa è la mentalità del tifoso, o in questi casi del giornalista tifoso. E’ questa la rovina del calcio italiano. Non saper ammettere la superiorità degli avversari, sfociando in altri discorsi che nulla hanno a che fare con il calcio. Gli amici-nemici ovviamente già sapevano quale sarebbe stata la reazione, ed ecco: “Juventus Capoccia”. Un’apertura che nasconde le contestatissime decisioni del direttore di gara Rocchi, sicuramente in una serata da dimenticare al più presto, e che mettono, sì, anche in risalto l’ottima prova della squadra di Allegri, ma affiancando un aggettivo che appartiene da diverso tempo alla Capitale. Sicuramente poteva essere evitato, usando un sinonimo.

COME SE NON BASTASSE… – I due “capi” si affrontano verbalmente nell’edizione delle 13 del Tg di Sportmediaset. Il tecnico della Roma twitta “A mente fredda…questa partita fa veramente del male al calcio italiano!”. Ecco il commento del direttore del Cds che si dice d’accordo sulla definizione dell’allenatore francese, al contrario del collega: “Penso che l’arbitro sia stato inadeguato come lo sono molti arbitri italiani, che noi spacciamo di essere i migliori quando non lo sono”. Quest’ultimo prova a gettare acqua sul fuoco: “Invito tutti ad abbassare il livello dello scontro”, e attacca: “Non bisogna andare a piangere o fare stati in lutto sui giornali”. Pronta la replica del numero 1 del Corriere: “Non capisco questa definizione di abbassare i toni, è solo una critica costruttiva per migliorare il mondo arbitrale”. “Ribadisco di abbassare i toni, che non significa non fare un certo tipo di critica, altrimenti a breve saremo qui a parlare di Genny ‘a Carogna o di altri personaggi che frequentano il calcio, in maniera marginale ma incisiva, che poi creano disagi”. Ma, c’è prima una puntualizzazione: “Finiamola di mettere in mezzo i fatti violenti, un giornale ha il dovere di esprimere il dovere davanti ad una palese decisione sbagliata e riconosciuta da tutti”. Tutto finito? Macchè, prima un’ultima frecciatina: “Non posso replicare ad un maestro di giornalismo, che oggi mi ha dato una lezione. La prendo e porto a casa”.

Signori, questo è il Paese in cui viviamo. Tifosi giornalisti che addirittura si aggrediscono verbalmente in diretta tv, dimenticando la propria professione, ed evidentemente il proprio modus operandi.

Giuseppe Landi (@PepLandi

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