Luca Porfido
No Comments

“Amici di Maria De Filippi”: scontro Sacchi – Allegri

Ennesimo siparietto Sacchi - Allegri. Il diverbio si condisce di frasi e dichiarazioni fuori luogo, ma lo sfondo non è quello del programma di canale 5

“Amici di Maria De Filippi”: scontro Sacchi – Allegri
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Era diverso tempo che si promettevano battaglia. E finalmente l’astio tra i 2 è venuto fuori, con poca eleganza, sensibilità e soprattutto razionalità.

lite sacchi allegri atletico madrid

Altra lite tra Sacchi e Allegri dopo quella nel post-gara contro l’Atletico Madrid

PROMESSA DI SCONTRO – Già durante un post Milan-PSV ci furono delle acredini tra i due contendenti, con Allegri che forse non aveva perdonato a Sacchi qualche “suggerimento” di troppo. Poi dopo la partita di Champions, neanche una settimana fa, altro diverbio. L’apice si è però raggiunto con lo scontro TV nel dopo Juventus-Roma. Una battuta di troppo, detta senza la minima dietrologia dall’allenatore bianconero, ha fatto traboccare il vaso della pazienza di Sacchi. All’affermazione della conduttrice: “vediamo se stasera siete d’accordo”, Allegri replica ridendo: “Secondo me neanche stasera”. Frase sbagliata, che porta il gelo sulla faccia dell’opinionista. “Questo non ti fa onore, vista la mia storia e la tua storia. Credo di meritare rispetto per tante cose”. Risposta forse esagerata e fuori luogo di Sacchi, che spiazza non di poco Allegri il quale, già dopo le polemiche in campo e fuori durante la sfida con la Roma, cerca di stemperare gli animi ripetendo, in maniera un po’ spiazzata, come da chi riceve un pugno a ciel sereno: “si, ma se sei permaloso…”, per poi continuare “Ho solo fatto una battuta, se non accetti le battute, io non parlo più. Bisogna anche sdrammatizzare”.

ALTI LIVELLI – Alla sfida di bassezza lanciata da Sacchi, replica anche Allegri: “a me hanno insegnato ad ascoltare tutti, poi giudico da chi prendere e da chi no. Anzi, da chi valuto di un certo livello, faccio il contrario e mi rimane facile”. A quel punto Sacchi non ci sta più e, dopo essersi rifiutato di porre la sua domanda ad Allegri, aumenta la dose “ti auguro di vincere anche delle coppe dei campioni”.
Fin qui ci sarebbero già tutti i presupposti per pensare che invece di uno studio giornalistico, la conversazione fosse avvenuta in un salotto di Maria De Filippi, ma i due non si arrendono, e continuano lo scontro.

-Allegri: “io non ho offeso nessuno, ho solo fatto una battuta. Se la gente non capisce la mia ironia…”.
-Sacchi: “no, l’altra sera non sei stato rispettoso per nulla, io non sono stupido, ho anche una certa esperienza. Dovresti avere più rispetto, io ho fatto solo un’analisi tecnica l’altra sera, invece sei partito arrogante e presuntuoso” la replica di Sacchi, che fa capire come si sia legato al dito il comportamento di Allegri nell’intervista post-Atletico Madrid.
-Allegri:“Arrigo ma io non posso essere d’accordo con te, tu vedi una partita e io ne vedo un’altra. Io faccio l’allenatore, tu stai li a controbattere
Io nella mia vita non ho mai detto cosi a nessuno” la replica di Sacchi, a cui Allegri però risponde con un’altra castroneria:  “25 anni fa non c’erano neanche le televisioni”. A quel punto con “vabbè, lasciamo stare” di Sacchi e la risata soddisfatta di Allegri per la sua battuta lo scontro termina li.

CONCLUSIONI – Partendo dal classico presupposto che la ragione non sta mai da una parte sola, si potrebbe evitare il discorso superficiale del “ha ragione lui e torto quell’altro”, ed evidenziare invece come nel calcio italiano, a tutti i livelli, stia crescendo un astio tra le varie parti che non fa altro che gettare benzina su un movimento sportivo che sta forse raggiungendo uno dei punti più bassi della sua storia, come d’altro canto le diatribe sportive e territoriali che si sono scatenate dopo la partita Juventus-Roma.
D’altra parte come diceva Gianni Brera: “Il calcio costituisce oggi con la musica leggera il solo sfogo dinamico e culturale d’una popolazione nelle cui vene è ormai dubbio che perdurino molti globuli ereditati dai santi e dagli eroi, dai navigatori e dai martiri ai quali si rifà graziosamente la storia imparata a scuola. La civiltà dello spettatore è direttamente chiamata in causa, ed essa — bisogna dirlo — non è precisamente elevata in Italia“.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *